(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - Una missione che segna un vero e proprio punto di svolta nei rapporti bilaterali e nella geopolitica mediorientale. Una delegazione della Camera di Commercio degli Stati Uniti, composta da rappresentanti di ben 50 aziende e oltre 80 partecipanti in rappresentanza di svariati settori, è giunta a Damasco per una serie di incontri istituzionali ed economici di altissimo livello.
Al centro della visita c’è il rilancio economico e la cooperazione strategica, resi possibili dal drastico cambio di rotta imposto da Washington. Gli Stati Uniti hanno infatti concluso il loro programma completo di sanzioni contro la Siria, una decisione voluta dal presidente Donald Trump che ha aperto la strada a una nuova stagione di scambi commerciali, pur mantenendo mirate restrizioni sui funzionari del vecchio regime deposto e su singoli attori designati.
Il ruolo chiave di Jacob McGee e le opportunità nei settori strategici
A tracciare la linea della nuova diplomazia economica è stato il vice assistente segretario di Stato, Jacob McGee, intervenuto durante l’incontro ministeriale con la delegazione statunitense nella capitale siriana.
“Incoraggiamo le imprese statunitensi a investire nel mercato siriano, che offre opportunità significative” in una vasta gamma di settori, ha dichiarato McGee, sottolineando come le esigenze di sviluppo della Siria siano oggi estremamente consistenti. Il rappresentante del dipartimento di Stato ha evidenziato che il governo siriano ha provveduto a riformare e modificare le leggi sugli investimenti, rendendo il mercato molto più accessibile e attrattivo per i capitali esteri.
Un segnale tangibile di questo nuovo corso arriva dai primi accordi già siglati: colossi globali e marchi di primo piano come Chevron, HKN, Visa e Mastercard hanno infatti già iniziato a muovere i primi passi per reintegrare la propria presenza e avviare collaborazioni con le controparti locali. “Questi passi sono importanti dopo decenni di impegno economico limitato” – ha aggiunto McGee – specificando come i contatti odierni gettino le basi per futuri memorandum d’intesa e solide partnership a lungo termine.
La Camera di Commercio USA: “Un ambiente favorevole al business”
Gli incontri, organizzati con la supervisione dei dipartimenti di Cooperazione Internazionale e Affari Americani del Ministero degli Esteri e degli Espatriati siriano, confermano la volontà di voltare pagina.
Steve Lutes, vicepresidente per gli affari del Medio Oriente presso la Camera di Commercio degli Stati Uniti, ha rimarcato l’eccezionalità dell’evento: “Questo è il primo viaggio della nostra Camera in Siria e riflette un rinnovato slancio nelle relazioni bilaterali dopo la decisione di Washington di revocare le ampie sanzioni che frenavano il Paese”. Lutes ha inoltre lodato la determinazione della leadership siriana, guidata dal presidente Ahmad al-Sharaa, nel creare un ecosistema normativo e istituzionale fortemente orientato al supporto e all’accoglienza degli investimenti privati.
Con il baricentro economico della regione che torna a muoversi verso Damasco, la partita in Siria si sposta ora sul terreno della ricostruzione e della competitività internazionale, ridefinendo gli equilibri commerciali dell’intero Medio Oriente.
