(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - La comunità imprenditoriale della Somalia sta attivamente cercando rotte di navigazione alternative a causa delle gravi interruzioni e dei problemi di sicurezza lungo lo Stretto di Bab Al-Mandab e lo Stretto di Hormuz. La crisi è esplosa dopo che gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno catturato una città portuale chiave e un’isola strategica nello Yemen, un’escalation che ha posto fine al cessate il fuoco e costretto migliaia di yemeniti alla fuga.
Tradizionalmente, le aziende somale importavano merci dall’Asia transitando attraverso i Paesi del Golfo, come gli Emirati Arabi Uniti, l’Oman e l’Arabia Saudita. Tuttavia, le recenti tensioni nel Mar Rosso hanno reso necessario un cambio di rotta drastico.
«Le ultime tensioni nello Stretto di Bab Al-Mandab, così come quelle nello Stretto di Hormuz, hanno avuto un impatto negativo su di noi», ha dichiarato Mohamed Ali Nur, direttore del porto marittimo di Mogadiscio. «Ma abbiamo anche preso misure per evitare tale interruzione». Per far fronte all’emergenza, il porto ha collaborato direttamente con gli esportatori per inaugurare nuove rotte: «Per la prima volta, abbiamo portato una nave che trasportava zucchero direttamente dallo Sri Lanka. Questa potrebbe essere una strategia che abbiamo sviluppato a causa di queste tensioni».
La situazione umanitaria e logistica nella regione resta complessa. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni ha reso noto che oltre 85.000 persone sono state sfollate dall’inizio del mese nello Yemen, mentre più di 2.000 persone hanno cercato rifugio nella vicina Gibuti. Nel frattempo, nel trafficato scalo di Mogadiscio, le navi da carico continuano a scaricare beni di prima necessità per una nazione che dipende fortemente dal commercio marittimo.
Per i consumatori somali, i cambiamenti forzati nelle rotte di spedizione rischiano di tradursi in costi di trasporto più elevati e ritardi nella consegna delle merci nei mercati locali. Un’incertezza confermata anche dagli operatori del settore: il capitano Ali Jemdi, specializzato nel trasporto di carichi di zucchero, ha evidenziato che la guerra e l’instabilità nel Golfo Persico e nelle acque circostanti continuano a pesare pesantemente sulla sicurezza della navigazione commerciale.
