(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - TRIPOLI – Libia e Italia puntano a consolidare la propria cooperazione nel settore della difesa, con particolare attenzione alla formazione, all’addestramento, alla qualificazione del personale militare e allo scambio di competenze professionali. Questi i principali temi affrontati durante gli incontri tenuti a Tripoli tra i vertici militari libici e il Capo di Stato Maggiore della Difesa italiana, Generale Luciano Portolano.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito libico, Tenente Generale Dr. Salah al-Din al-Namroush, ha ricevuto Portolano nell’ambito di una visita dedicata all’approfondimento delle relazioni militari bilaterali e alla valutazione di nuove opportunità di collaborazione tra i due Paesi.
Formazione e qualificazione al centro del confronto
Dopo la cerimonia di accoglienza, Al-Namroush e Portolano hanno tenuto un incontro bilaterale nel corso del quale sono state esaminate le prospettive per ampliare la cooperazione militare congiunta.
Particolare attenzione è stata dedicata ai programmi di addestramento e qualificazione, considerati strumenti essenziali per migliorare le capacità professionali e accrescere l’efficienza del personale delle istituzioni militari.
Il confronto ha riguardato inoltre lo scambio di esperienze e competenze tra le strutture dei due Paesi, nella prospettiva di costruire una collaborazione più strutturata e continuativa.
Consolidare i risultati raggiunti negli ultimi anni
Durante l’incontro sono stati esaminati anche i risultati ottenuti negli ultimi anni attraverso la cooperazione militare tra Libia e Italia.
Le due parti hanno sottolineato l’importanza di consolidare quanto già realizzato, ampliando progressivamente gli ambiti del partenariato e individuando nuovi settori nei quali sviluppare iniziative comuni.
L’obiettivo indicato è quello di trasformare le esperienze maturate nella cooperazione bilaterale in una base sulla quale costruire programmi di più lungo periodo, capaci di rispondere alle esigenze delle istituzioni militari e agli interessi condivisi dei due Paesi.
L’incontro con Abdul Salam al-Zoubi
Al termine dei colloqui presso il Quartier Generale dello Stato Maggiore, Al-Namroush ha accompagnato Portolano alla sede del Ministero della Difesa, dove la delegazione ha incontrato il Tenente Generale Abdul Salam al-Zoubi, Sottosegretario del Ministero della Difesa.
Il secondo confronto ha consentito di ampliare l’agenda della visita, affrontando diversi dossier di interesse comune e le prospettive della cooperazione tra Libia e Italia nel più ampio settore della difesa.
Al-Zoubi ha ribadito il sostegno del Ministero della Difesa libico allo sviluppo dei rapporti con la controparte italiana e la disponibilità ad approfondire nuove forme di partenariato.
Un partenariato orientato allo sviluppo delle capacità
Tra le priorità indicate figurano ancora una volta formazione, qualificazione e scambio di esperienze, con l’obiettivo di sviluppare le competenze del personale e rafforzare le capacità professionali delle strutture interessate.
La cooperazione nel settore della formazione assume un’importanza particolare perché consente di costruire relazioni istituzionali durature senza limitare il rapporto bilaterale alla gestione delle singole emergenze.
Il dialogo tra i vertici militari evidenzia quindi la volontà di dare continuità alla collaborazione attraverso programmi capaci di produrre risultati nel medio e lungo periodo.
Italia e Libia, una relazione strategica nel Mediterraneo
La dimensione militare si inserisce nel quadro di una relazione molto più ampia tra Libia e Italia, caratterizzata da interessi comuni nel Mediterraneo e da una cooperazione che comprende sicurezza, economia, energia e gestione delle sfide regionali.
Il rafforzamento dei rapporti tra le rispettive istituzioni della difesa può contribuire alla costruzione di strumenti di cooperazione più stabili, soprattutto in una fase nella quale la Libia continua a confrontarsi con la necessità di rafforzare e rendere più efficienti le proprie strutture statali.
Gli incontri di Tripoli mostrano pertanto la volontà delle due parti di passare dal consolidamento delle iniziative esistenti all’ampliamento del partenariato militare, individuando nella formazione e nello scambio di competenze uno degli assi principali della cooperazione futura.
In questa prospettiva, il dialogo tra Al-Namroush, Al-Zoubi e Portolano assume un significato che va oltre la singola visita istituzionale: rappresenta un ulteriore passo verso una collaborazione più strutturata tra Libia e Italia nel campo della difesa, fondata sul rafforzamento delle capacità professionali e sul perseguimento degli interessi comuni.
