(AGENPARL) - Roma, 3 Ottobre 2026 - Migliaia di persone sono scese in piazza il 3 ottobre 2026, Giornata dell’Unità tedesca, a Berlino e Stoccarda per protestare contro l’aumento delle spese militari, la possibile reintroduzione della coscrizione obbligatoria e il sostegno militare ai conflitti in corso.
Le manifestazioni si sono svolte sotto lo slogan “No al riarmo, alla coscrizione e alla guerra! Per la pace, i diritti democratici e la sicurezza sociale” e hanno riunito associazioni pacifiste, gruppi civici, organizzazioni religiose, sindacali e realtà politiche. Gli organizzatori chiedevano anche una maggiore iniziativa diplomatica nei rapporti con la Russia. friedensdemo0310.org
Circa 5.800 manifestanti a Berlino
Nella capitale tedesca, la polizia ha stimato nel pomeriggio la presenza di circa 5.800 partecipanti, mentre gli organizzatori hanno fornito una cifra superiore, parlando di oltre 20.000 persone. n-tv.de
Il corteo è partito dall’area della Porta di Brandeburgo e ha attraversato il centro cittadino. Tra i partecipanti erano visibili simboli pacifisti, bandiere con la colomba della pace e cartelli contrari all’aumento della spesa militare.
Alcuni manifestanti hanno inoltre esposto bandiere russe, elemento che ha attirato attenzione nel contesto del dibattito tedesco sui rapporti con Mosca e sulla guerra in Ucraina.
Tra le parole d’ordine della protesta figuravano richieste di disarmo, opposizione alla leva obbligatoria e inviti a favorire soluzioni diplomatiche.
A Stoccarda gli organizzatori parlano di 15.000 persone
Anche a Stoccarda la partecipazione è stata significativa.
Secondo gli organizzatori, circa 15.000 persone hanno preso parte alla mobilitazione. La stampa tedesca ha confermato la presenza di diverse migliaia di manifestanti, mentre la cifra di 15.000 è stata diffusa direttamente dagli organizzatori. t-online – Stuttgart
La manifestazione è partita e si è conclusa nella centralissima Schlossplatz.
Le richieste comprendevano lo stop all’aumento delle spese militari, il rifiuto della coscrizione obbligatoria, la sospensione delle forniture di armi e una maggiore destinazione di risorse alla spesa sociale. friedensdemo0310.org
Ucraina e Russia al centro del dibattito
Una parte importante degli interventi ha riguardato la guerra in Ucraina.
Gli organizzatori hanno chiesto al governo federale tedesco di privilegiare il negoziato e di ridurre il ricorso alle forniture militari e alle sanzioni economiche contro la Russia.
Nel documento ufficiale della mobilitazione si chiede infatti una nuova architettura europea di sicurezza che comprenda anche Mosca, insieme a nuovi accordi per il controllo degli armamenti e il disarmo. friedensdemo0310.org
Questa posizione resta però fortemente contestata in Germania.
A Stoccarda, per esempio, gruppi favorevoli al mantenimento del sostegno militare all’Ucraina hanno sostenuto che l’assistenza a Kiev sia necessaria anche per creare le condizioni di una futura soluzione diplomatica. tagesschau.de
Una coalizione molto ampia
La mobilitazione è stata sostenuta da centinaia di organizzazioni.
Tra i soggetti coinvolti figuravano reti pacifiste, organizzazioni cristiane come Pax Christi, gruppi sindacali e formazioni politiche. A Stoccarda erano previsti interventi di esponenti della BSW e di Die Linke, insieme a rappresentanti della società civile e del movimento pacifista. Friedenskooperative
L’ampiezza della coalizione riflette la crescente discussione interna alla Germania sulla politica di difesa, sulla possibilità di ripristinare forme di servizio militare e sull’aumento delle risorse destinate alla Bundeswehr.
Il riarmo tedesco divide il Paese
Le proteste arrivano in una fase in cui la Germania sta rafforzando la propria politica di difesa.
Il governo del cancelliere Friedrich Merz ha ribadito il sostegno all’Ucraina e la necessità di potenziare le capacità militari tedesche, sostenendo che la sicurezza europea sia minacciata dalla guerra russa contro l’Ucraina e da attività ibride attribuite a Mosca. Reuters
I promotori delle manifestazioni sostengono invece che un aumento delle spese militari possa ridurre le risorse disponibili per welfare, sanità e infrastrutture e chiedono una politica estera maggiormente orientata alla diplomazia.
Si tratta di due impostazioni profondamente diverse che attraversano oggi il dibattito politico tedesco.
La protesta nel giorno della riunificazione
La scelta del 3 ottobre ha avuto anche un forte valore simbolico.
La Germania celebra infatti in questa data la riunificazione del Paese, avvenuta nel 1990 con l’ingresso dei Länder dell’ex Germania Est nella Repubblica Federale.
Le manifestazioni pacifiste hanno quindi affiancato le celebrazioni ufficiali della Giornata dell’Unità tedesca.
Nel suo intervento per l’anniversario, il presidente federale Frank-Walter Steinmeier ha richiamato l’attenzione sulle profonde divisioni politiche che attraversano oggi la società tedesca e sulla necessità di preservare la coesione democratica. Reuters
Le piazze di Berlino e Stoccarda hanno mostrato proprio una delle fratture più evidenti del dibattito nazionale: da una parte chi considera indispensabile rafforzare la deterrenza militare e sostenere l’Ucraina, dall’altra chi teme una nuova corsa agli armamenti e chiede un ritorno più deciso alla diplomazia.
