(AGENPARL) - Roma, 3 Ottobre 2026 - Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha utilizzato il vertice economico di New Alamein per intensificare il coordinamento con alcuni dei principali partner africani dell’Egitto sui dossier più sensibili per la sicurezza regionale: Corno d’Africa, Mar Rosso, Golfo di Aden, stretto di Bab al-Mandab e acque del Nilo.
A margine dell’Alamein Africa Business Forum, inaugurato il 3 ottobre 2026 a New Alamein City, Sisi ha incontrato separatamente il presidente eritreo Isaias Afwerki, il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud e il presidente del Burundi Évariste Ndayishimiye, attuale presidente di turno dell’Unione Africana. Presidenza Egiziana
Con l’Eritrea focus sulla sicurezza del Mar Rosso
Nel colloquio con Isaias Afwerki, Sisi ha ribadito il sostegno dell’Egitto alla sicurezza, alla stabilità e all’integrità territoriale dell’Eritrea, sottolineando il rifiuto di qualsiasi violazione della sovranità degli Stati in contrasto con il diritto internazionale e con l’Atto costitutivo dell’Unione Africana. Presidenza Egiziana
Il confronto ha riguardato in particolare la situazione nel Corno d’Africa e la necessità di rafforzare la cooperazione per la sicurezza del Mar Rosso. La presidenza egiziana ha riferito che Cairo e Asmara intendono mantenere un coordinamento stretto sulle crisi regionali e sostenere soluzioni pacifiche. Presidenza Egiziana
Afwerki, da parte sua, ha sottolineato la convergenza di vedute tra Eritrea ed Egitto su sovranità, integrità territoriale e non interferenza negli affari interni degli Stati. Presidenza Egiziana
Somalia, Bab al-Mandab e Golfo di Aden
Con il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud, il discorso si è spostato su uno spazio strategico ancora più ampio.
Secondo la presidenza egiziana, i due leader hanno concordato sulla necessità di un coordinamento continuo tra Egitto, Somalia e altri Paesi della regione sui temi della sicurezza del Corno d’Africa, del Golfo di Aden, dello stretto di Bab al-Mandab e del Mar Rosso. Presidenza Egiziana
Sisi ha inoltre riaffermato il sostegno dell’Egitto alla sovranità, all’unità e all’integrità territoriale della Somalia, oltre all’appoggio alle istituzioni statali somale e agli sforzi per rafforzarne la stabilità interna. Presidenza Egiziana
Il dossier è particolarmente delicato perché Bab al-Mandab rappresenta uno dei principali passaggi marittimi tra Oceano Indiano e Mar Rosso, collegando indirettamente il traffico commerciale verso il Canale di Suez. La sicurezza di quest’area ha quindi un’importanza strategica diretta per il Cairo.
Il Nilo al centro dell’incontro con il Burundi
Con Évariste Ndayishimiye, il tema dominante è stato invece quello delle acque del Nilo.
Sisi ha ribadito che la cooperazione tra i Paesi del bacino deve basarsi sul perseguimento di interessi comuni e sul principio di non arrecare danno agli altri Stati rivieraschi. Ha inoltre definito la tutela dei diritti e degli interessi idrici dell’Egitto una questione di carattere esistenziale per il Paese. Presidenza Egiziana
Il presidente egiziano ha anche messo in guardia contro iniziative unilaterali capaci di incidere negativamente sugli interessi idrici degli altri Paesi del bacino e ha respinto l’uso politico della questione delle acque del Nilo. Presidenza Egiziana
Ndayishimiye ha dichiarato di comprendere le preoccupazioni egiziane e ha sostenuto la necessità di rafforzare cooperazione, consultazione e consenso tra gli Stati del bacino per un utilizzo condiviso delle risorse idriche. Presidenza Egiziana
Il nodo della sicurezza regionale
I tre incontri mostrano come il Cairo consideri ormai Mar Rosso, Corno d’Africa e bacino del Nilo come dossier fortemente interconnessi.
Da una parte c’è la sicurezza marittima: il Mar Rosso, il Golfo di Aden e Bab al-Mandab rappresentano arterie decisive per il commercio internazionale e per gli interessi economici egiziani legati al Canale di Suez.
Dall’altra c’è la sicurezza terrestre e politica del Corno d’Africa, regione attraversata da conflitti, rivalità tra Stati e fragilità istituzionali.
Infine c’è la questione idrica, da decenni centrale nella politica estera egiziana e resa ancora più delicata dalle controversie tra i Paesi del bacino del Nilo.
L’Alamein Africa Business Forum come piattaforma diplomatica
L’Alamein Africa Business Forum 2026 non è stato concepito soltanto come un appuntamento economico.
Secondo la presidenza egiziana, il forum nasce da un’iniziativa del Cairo approvata dall’Unione Africana e dovrebbe tenersi ogni due anni a New Alamein. La prima edizione riunisce capi di Stato, istituzioni finanziarie, rappresentanti delle organizzazioni continentali e grandi imprese. SIS
Il vertice si è quindi trasformato anche in una piattaforma per una fitta serie di colloqui politici bilaterali.
Per l’Egitto, l’obiettivo appare duplice: consolidare il proprio ruolo economico nel continente e rafforzare contemporaneamente la propria posizione sui dossier di sicurezza che circondano il Paese, dal Nilo fino al Mar Rosso.
Cairo cerca un asse africano più coordinato
Le dichiarazioni diffuse dalla presidenza egiziana mostrano una linea coerente: sostegno alla sovranità degli Stati, opposizione alle modifiche unilaterali degli equilibri regionali, difesa della libertà e sicurezza delle rotte marittime e maggiore cooperazione sulle risorse idriche.
Eritrea, Somalia e Burundi occupano posizioni diverse nello scenario africano, ma per l’Egitto rappresentano tutti interlocutori strategici.
Asmara è centrale negli equilibri del Mar Rosso; Mogadiscio è direttamente coinvolta nella stabilità del Corno d’Africa e del Golfo di Aden; Bujumbura, in quanto Paese del bacino del Nilo e attuale presidente dell’Unione Africana, assume invece un peso particolare nel delicato dossier delle acque.
Il messaggio emerso dagli incontri di New Alamein è dunque quello di un Egitto deciso a rafforzare una rete di consultazioni regionali su sicurezza, commercio e risorse strategiche.
E in questa rete, Mar Rosso e Nilo appaiono sempre più come due facce della stessa priorità nazionale egiziana: la sicurezza dello Stato e delle sue principali arterie economiche e vitali.
