(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - Il provvedimento introduce strumenti per una gestione più efficace, sostenibile e coordinata
del patrimonio boschivo e dei territori agro-silvo-pastorali lombardi
Silvana Snider: "Una svolta culturale: gestire le foreste significa proteggerle"
Milano, 9 settembre 2026 – Gestione attiva e sostenibile delle foreste, prevenzione dei rischi naturali, tutela della biodiversità e valorizzazione delle filiere forestali. Sono i principali obiettivi del progetto di legge sulle risorse forestali ("Iniziative sperimentali per la gestione attiva e sostenibile delle foreste e dei territori agro-silvo-pastorali"), approvato a maggioranza dalla Commissione Agricoltura presieduta da Floriano Massardi (Lega).
"Il voto di oggi giunge dopo 8 mesi di lavoro che hanno impegnato la Commissione in un confronto approfondito e che hanno visto audizioni con oltre 50 soggetti e realtà di categoria. Si tratta di un provvedimento che, seppur sperimentale, viene incontro alle esigenze degli operatori di settore -sottolinea il Presidente Massardi- e che costituisce un testo pilota che funge da apripista sul piano legislativo anche per altre regioni".
Il provvedimento riconosce la gestione attiva e sostenibile delle foreste come strumento di interesse pubblico per la salvaguardia del patrimonio naturale, la prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi, la conservazione della biodiversità e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Al tempo stesso, punta a rafforzare il valore economico delle risorse forestali e a creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione, con particolare attenzione alle aree interne.
Cuore della proposta sono gli Ambiti per la gestione forestale e del territorio agro-silvo-pastorale sostenibile (AGFS), nei quali avviare una serie di iniziative sperimentali. La gestione sarà organizzata in forma associata e coordinata, attraverso soggetti gestori unitari – anche nella forma di consorzi forestali o associazioni fondiarie – e sulla base di strumenti di pianificazione e programmi annuali di intervento.
Il progetto di legge interviene, inoltre, sui cosiddetti terreni silenti, prevedendo strumenti per superare le situazioni di abbandono e garantire gli interventi minimi necessari alla sicurezza e alla tutela del territorio. In caso di inerzia dei proprietari, è previsto un intervento dell'autorità forestale.
Particolare attenzione è dedicata anche ai servizi ecosistemici – dalla regolazione del ciclo idrologico alla protezione del suolo, dal sequestro del carbonio alla conservazione della biodiversità – prevedendo la possibilità di introdurre meccanismi di remunerazione e pagamento per i benefici prodotti dalle foreste a favore delle comunità.
La legge punta, infine, a sostenere le filiere bosco-legno-energia, promuovendo innovazione, tracciabilità, economia circolare e produzione energetica da biomassa a filiera corta, nel rispetto delle norme sulla qualità dell'aria.
"Questo progetto di legge è un testo concreto che nasce da un principio semplice, ma fondamentale: la foresta si tutela prendendosene cura – spiega la relatrice Silvana Snider (Lega)–. Gestire in modo attivo e sostenibile significa prevenire incendi e dissesto idrogeologico, tutelare biodiversità e paesaggio, ma anche dare valore alle nostre filiere forestali e creare opportunità di lavoro, soprattutto nelle aree interne. Con gli Ambiti sperimentali introduciamo un modello che mette insieme proprietari, enti forestali e imprese, superando la frammentazione e l'abbandono. È una scelta di responsabilità verso il territorio e verso le generazioni future: proteggere il patrimonio boschivo lombardo significa farlo vivere, renderlo più sicuro e trasformarne le potenzialità ambientali ed economiche in un beneficio per tutta la comunità".
"La biomassa legnosa non è un problema da affrontare, ma una risorsa da sfruttare. Con questo provvedimento, il primo in Italia, facciamo un passo importante verso una nuova cultura della gestione del territorio – sottolinea Giacomo Zamperini (Fratelli d'Italia), che ha presentato con Silvana Snider il subemendamento che ha sostituito il testo del progetto di legge iniziale -. Le nostre foreste non sono soltanto un patrimonio ambientale da preservare, ma una risorsa che va curata, valorizzata e resa protagonista dello sviluppo delle comunità locali. Una gestione più coordinata e responsabile consente di prevenire il rischio di incendi e dissesto, contrastare l'abbandono dei terreni e, allo stesso tempo, sostenere le filiere forestali e l'economia delle aree interne. È una scelta concreta che mette insieme tutela dell'ambiente, sicurezza e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo della Lombardia nella gestione attiva del proprio patrimonio boschivo".
La superficie bo
