(AGENPARL) - Roma, 31 Agosto 2026 - *Oggetto: **Incentivi alle attività economiche per supportare la raccolta
differenziata dei rifiuti, online il bando comunale*
l'erogazione degli incentivi che il Comune di Piacenza destinerà alle
piccole e medie attività economiche del territorio, titolari di un'utenza
per la tariffa corrispettiva puntuale (TCP) di raccolta e smaltimento, che
intendano attuare misure concrete di riduzione dei propri rifiuti
indifferenziati, implementare o migliorare la gestione della raccolta
differenziata e favorire pratiche di riuso, sostenibilità e lotta agli
sprechi. Per il 2026, l'Amministrazione ha stanziato complessivamente 400
mila euro.
Le domande potranno essere presentate a partire da oggi, 31 agosto, sino al
23 ottobre prossimo: "Quasi due mesi di tempo – commenta l'assessora
all'Ambiente Serena Groppelli – per consentire la massima consapevolezza su
questa opportunità e per permettere, a tutti i soggetti potenzialmente
interessati, di dare forma ai loro progetti nel modo più efficace e
adeguato alle proprie esigenze".
"Questa iniziativa – spiega Groppelli – nasce nell'ambito delle politiche
ambientali di promozione dell'economia circolare, in attuazione del Piano
di gestione dei rifiuti e in linea con gli obiettivi regionali sulla
raccolta differenziata. Crediamo che sia molto importante, per
concretizzare i risultati che ci siamo prefissati, supportare esercizi
commerciali e artigianali, luoghi di cultura e di incontro, in un percorso
che ha finalità positive per tutta la comunità: ridurre i materiali di
scarto e favorire, laddove possibile, processi virtuosi di riciclo e
recupero".
Il bando, consultabile nella sua interezza sul sito web comunale, dove le
indicazioni utili sono strutturate anche attraverso le risposte a domande
frequenti, ammette la partecipazione di un'ampia varietà di categorie:
musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, cinema e teatri,
autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta, campeggi,
distributori di carburante, impianti sportivi, alberghi con o senza
ristorante, negozi di abbigliamento e/o calzature, librerie, cartolerie,
ferramenta e altri beni durevoli, ma anche edicole, farmacie, tabaccherie,
esercizi plurilicenza. E ancora: negozi di filatelia, tendaggi e tessuti,
tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato. L'elenco comprende inoltre
botteghe artigianali di parrucchieri, barbieri ed estetiste, falegnami,
idraulici, fabbri ed elettricisti, carrozzerie, autofficine, elettrauto,
attività industriali con capannoni di produzione e artigianali. Senza
dimenticare le attività di ristorazione di vario genere, bar e pubblici
esercizi, supermercati, negozi di generi alimentari di tutte le tipologie,
vendita di fiori e piante, locali notturni e discoteche.
