(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2026 - ''A trentacinque anni dal suo assassinio, ricordare Libero Grassi significa ricordare il coraggio di un uomo che scelse di non piegarsi alla mafia quando ribellarsi al racket significava esporsi in prima persona, spesso nella solitudine e nell'indifferenza.
La sua battaglia non appartiene soltanto alla memoria della Sicilia, ma rappresenta ancora oggi un esempio di libertà, dignità e responsabilità civile. Libero Grassi difese il diritto di ogni imprenditore a lavorare senza dover chiedere il permesso alla criminalità organizzata e senza accettare il pizzo come un costo inevitabile del fare impresa.
Le notizie che continuano ad arrivare dal territorio ci ricordano, però, che quella battaglia non può essere considerata conclusa. Le intimidazioni e i tentativi di estorsione impongono alle istituzioni di mantenere altissima l'attenzione e, soprattutto, di fare in modo che nessun imprenditore che trova il coraggio di denunciare possa sentirsi solo.
Oggi lo Stato dispone di strumenti e di una capacità di contrasto alla criminalità organizzata incomparabilmente più forti rispetto a trentacinque anni fa. Ma la lotta alla mafia non ammette arretramenti: passa dalla repressione, dalla presenza dello Stato sul territorio, dal sostegno concreto alle vittime del racket e dalla capacità di costruire attorno a chi denuncia una rete di protezione reale.
Onorare Libero Grassi significa soprattutto questo: trasformare il suo coraggio in un impegno quotidiano delle istituzioni e continuare a costruire una Sicilia nella quale fare impresa liberamente non debba mai più essere un atto di eroismo''.
Lo dichiara Luca Sbardella, deputato di Fratelli d'Italia e commissario regionale del partito in Sicilia, in occasione del 35° anniversario dell'uccisione di Libero Grassi.
