(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - [image: logo_camera_social.jpg]
*On. Riccardo De Corato*
*Gruppo Fratelli d'Italia*
*MILANO, DE CORATO(FDI): «P.ZZA CAIAZZO, DOPO LA RIQUALIFICAZIONE, ALBERI
GIÀ SECCHI E IMPIANTI DANNEGGIATI. CHI PAGA»?*
degli esempi della nuova politica dello spazio pubblico promossa
dall'Amministrazione Sala; eppure, a breve distanza dalla riqualificazione,
il quadro documentato in questi giorni presenta già criticità che meritano
risposte puntuali da parte di Palazzo Marino. Le immagini pubblicate il 26
agosto mostrano giovani alberi completamente secchi, tubazioni
dell'impianto di irrigazione divelte o danneggiate, rifiuti nelle nuove
aiuole, fenomeni di sosta irregolare e tratti delle piste ciclabili ancora
transennati. Non si tratta, peraltro, di un intervento marginale. Il
progetto complessivo relativo all'asse Caiazzo-Pergolesi-Piccinni ha un
valore di circa 7,45 milioni di euro, finanziati attraverso risorse
aveva annunciato l'incremento delle superfici drenanti da circa 800 a 2.000
metri quadrati e la messa a dimora di 83 nuovi alberi. Proprio perché
l'Amministrazione ha attribuito alla componente ambientale un ruolo
centrale nella presentazione dell'opera, risulta difficile comprendere come
sia possibile che alcune delle nuove piantumazioni mostrino già condizioni
così compromesse e, soprattutto, che elementi dell'impianto destinato alla
loro irrigazione risultino danneggiati. Il Comune deve chiarire chi abbia
attualmente la responsabilità della manutenzione delle nuove sistemazioni a
verde, se sia ancora operante una garanzia a carico dell'impresa
esecutrice, quanti degli alberi messi a dimora risultino oggi compromessi e
a chi spetteranno i costi della loro eventuale sostituzione. Se gli
interventi rientrano negli obblighi dell'appaltatore, Palazzo Marino dica
quali contestazioni siano state formulate e con quali tempi verrà
ripristinata la situazione. Quando vengono investiti milioni di euro per
trasformare uno spazio pubblico, l'amministrazione non può considerare
concluso il proprio compito con l'inaugurazione o con la fine del cantiere.
La qualità di un'opera si misura anche dalla capacità di conservarla e di
impedire che il denaro investito venga vanificato nel giro di pochi mesi.
Chiediamo quindi a Palazzo Marino di effettuare immediatamente una
ricognizione sullo stato delle 83 nuove alberature previste dal progetto,
di verificare l'efficienza dell'impianto di irrigazione e di rendere
pubbliche le responsabilità manutentive e le eventuali garanzie previste
Pergolesi-Piccinni, milioni di euro di risorse pubbliche. Prima di spendere
altri soldi per sostituire ciò che è già deteriorato, il Comune chiarisca
chi doveva occuparsene e, soprattutto, chi sarà chiamato a pagare».
Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di
Centrodestra milanesi, *Riccardo De Corato.*
