(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - Roma, 28 agosto – "L'allarme lanciato da Anief sul caldo nelle scuole è una questione di sicurezza. Se, come denuncia il sindacato, oltre il 90% degli istituti è senza climatizzazione e con temperature oltre i 35 gradi si continua a fare lezione, allora parliamo di un rischio sanitario concreto, con possibili malori per studenti e personale, senza dimenticare che occorre prestare particolare attenzione alle fasce più fragili. L'aspetto paradossale è che già esistono regole e norme nazionali che disciplinano quest'aspetto, basti pensare che a innescare il meccanismo di prevenzione dovrebbe essere il documento di valutazione dei rischi, obbligatorio per ogni scuola. Ma, se tutto resta sulla carta e la gestione viene scaricata solo sui presidi, il problema non è organizzativo: è politico. È inaccettabile che, come evidenziato da Anief, ministero dell'Istruzione e ministero della Salute, interpellati, non abbiano ancora diffuso direttive specifiche, lasciando di fatto le scuole sole ad affrontare un'emergenza prevedibile. Per questo, anche alla luce del caldo torrido che persisterà nelle prossime settimane, il governo deve intervenire subito: serve un censimento nazionale, e l'obbligo di mettere in sicurezza gli ambienti scolastici, coinvolgendo gli enti proprietari degli immobili. La salute degli studenti non è negoziabile". Così in una nota la senatrice M5S Vincenza Aloisio.
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