(AGENPARL) - Roma, 22 Agosto 2026 - Esprimo piena solidarietà al tenente colonnello Gianfranco Paglia per le gravissime e inaccettabili minacce di morte ricevute. Colpire una Medaglia d'oro al valor militare, un uomo che ha servito l'Italia con straordinario coraggio e sacrificio, significa minacciare la Nazione e i valori sui quali si fondano le nostre istituzioni. Paglia ci ricorda che la forza di un soldato non risiede soltanto nelle armi, ma soprattutto nel senso del dovere, anche nelle circostanze più drammatiche. Il suo esempio rappresenta l'immagine più autentica delle nostre Forze armate: donne e uomini al servizio dello Stato e della collettività. La domanda politica che dovremmo porci è un'altra: quanto danno provoca chi, per conquistare visibilità o consenso, propone una rappresentazione stereotipata, divisiva e caricaturale delle Forze armate? Ridurre i nostri militari a strumenti di propaganda significa tradirne la storia, la funzione e i valori. La politica dovrebbe unire e assumersi la responsabilità delle parole, non alimentare contrapposizioni dalle quali possono nascere odio e violenza. Quella che utilizza le Forze armate per esasperare le divisioni è una politica misera, che non rende onore né alle istituzioni né all'Italia. A Gianfranco Paglia va tutta la nostra vicinanza, con la certezza che nessuna intimidazione potrà fermare chi ha scelto di servire la Patria con coraggio, dignità e dedizione».
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