(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - REGIONE DEL VENETO
– Giunta Regionale –
(AVN) Venezia, 20 agosto 2026
È importante mettere attorno allo stesso tavolo e ricominciare a confrontarsi tra tutti i soggetti che possono dare un contributo ad affrontare le sfide che l'economia circolare ci sta ponendo: istituzioni, tecnici, Università e mondo delle imprese – spiega l'assessore regionale all'Ambiente Elisa Venturini –. Non basta raccogliere e riciclare bene: dobbiamo fare in modo che ciò che recuperiamo possa essere effettivamente riutilizzato e trovare un mercato. In caso contrario, rischiamo di interrompere proprio nel passaggio finale un percorso virtuoso costruito con grande impegno dai cittadini e dalle aziende".
La Giunta regionale con una delibera approvata ieri ha aggiornato e rilanciato il Tavolo Tecnico di Coordinamento Regionale per i Sottoprodotti e il Tavolo di riferimento regionale per gli End of Waste, adeguandone la composizione al nuovo assetto organizzativo della Regione entrato in vigore il 1° luglio 2026 e confermandone l'impostazione aperta al confronto con il territorio e il mondo produttivo.
Ai tavoli parteciperanno infatti, oltre alle Direzioni regionali competenti e ad ARPAV, Unione Province Venete, Camere di Commercio, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile dei quattro atenei veneti e le associazioni di categoria, coinvolte in relazione alle diverse filiere produttive.
È un'esigenza resa ancora più evidente dalla recente crisi del mercato della plastica riciclata, che nelle scorse settimane ha spinto la Regione a convocare gli operatori della filiera. La disponibilità sul mercato di grandi quantità di plastica vergine proveniente da Paesi extra UE a prezzi inferiori rispetto al materiale riciclato ha infatti determinato una forte contrazione della domanda di quest'ultimo, mettendo in difficoltà il sistema del recupero.
"Il caso della plastica ci ha mostrato con grande chiarezza il problema – prosegue Venturini –. Possiamo chiedere ai cittadini di differenziare i rifiuti, possiamo investire in impianti e tecnologie per recuperarli, ma se poi il materiale riciclato costa più della materia prima vergine e nessuno lo acquista, il sistema rischia di incepparsi. Per questo dobbiamo lavorare contemporaneamente sulle regole, sull'innovazione, sulle filiere e sulla capacità di creare sbocchi concreti per questi materiali".
Il Tavolo sui Sottoprodotti lavorerà in particolare sulla possibilità di valorizzare residui derivanti dai processi produttivi evitando, quando ne ricorrono le condizioni, che diventino rifiuti e favorendone invece il successivo utilizzo. Il Tavolo sugli End of Waste sarà invece dedicato ai materiali provenienti dal recupero dei rifiuti che, rispettando determinati requisiti, possono cessare di essere qualificati come rifiuti e tornare a essere prodotti utilizzabili.
L'aggiornamento interessa anche il Coordinamento Regionale per l'Economia e lo Sviluppo Circolare (CRESC), che continuerà a rappresentare il principale luogo istituzionale di confronto sulle strategie regionali in materia.
"L'obiettivo è molto concreto: trasformare sempre più rifiuti e residui in risorse e fare in modo che queste risorse vengano realmente utilizzate dalle nostre imprese – conclude Venturini –. Il Veneto ha competenze industriali, scientifiche e ambientali di altissimo livello. La Regione vuole farle dialogare, ascoltare chi opera ogni giorno nelle diverse filiere e costruire insieme soluzioni che siano sostenibili dal punto di vista ambientale ma anche economicamente praticabili".
(AMBIENTE)
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