(AGENPARL) - Roma, 2 Agosto 2026 - Dopo Alabama e Florida, anche la Louisiana annuncia un’inchiesta sull’ex direttore del NIAID. L’indagine punta a verificare l’eventuale esistenza di violazioni della legge statale legate alla gestione della pandemia di COVID-19. Al momento non risultano accuse penali né condanne nei confronti di Anthony Fauci.
La Louisiana si unisce ad Alabama e Florida nell’annunciare un’indagine sull’ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), Anthony Fauci, per verificare se vi siano eventuali reati perseguibili ai sensi della legislazione statale.
L’annuncio è stato dato dalla procuratrice generale della Louisiana, Liz Murrill, attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, nel quale ha affermato che il suo ufficio esaminerà la documentazione disponibile per stabilire se esistano elementi sufficienti ad avviare eventuali procedimenti giudiziari.
Al momento, l’iniziativa si trova nella fase preliminare di indagine e non equivale alla formulazione di accuse penali nei confronti di Fauci.
L’annuncio della procuratrice generale
Nel suo messaggio, Liz Murrill ha sostenuto che Anthony Fauci avrebbe fornito dichiarazioni non veritiere in passato e ha ricordato che sia la Louisiana sia il Missouri avevano già acquisito la sua testimonianza nell’ambito di precedenti procedimenti civili.
Secondo Murrill, durante quelle deposizioni Fauci avrebbe dichiarato di non ricordare numerosi aspetti della propria attività, mentre successivamente sarebbero emersi documenti che, a suo dire, consentirebbero di ricostruire con maggiore precisione gli eventi.
Per questo motivo, la procuratrice generale ha annunciato l’apertura di un’indagine finalizzata a verificare l’eventuale esistenza di violazioni della legge statale perseguibili nei tribunali della Louisiana.
Il collegamento con Alabama e Florida
La decisione segue iniziative analoghe annunciate dai procuratori generali di Alabama e Florida, che hanno dichiarato di voler valutare se Fauci possa essere chiamato a rispondere, nell’ambito delle rispettive legislazioni statali, per aspetti legati alla gestione della pandemia di COVID-19.
Secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, gli Stati interessati ritengono che un eventuale perdono presidenziale riguardi esclusivamente i reati federali e non impedisca, in linea di principio, eventuali procedimenti fondati sulle leggi dei singoli Stati.
Il dibattito sulla grazia presidenziale
La questione è stata alimentata anche dalle dichiarazioni del senatore repubblicano del Missouri Josh Hawley, secondo cui un’eventuale grazia concessa dall’ex presidente Joe Biden riguarderebbe soltanto eventuali responsabilità penali federali.
Una posizione analoga è stata espressa dal senatore repubblicano dell’Alabama Tommy Tuberville, che ha ricordato come la Costituzione degli Stati Uniti attribuisca al Presidente il potere di concedere la grazia esclusivamente per i “reati contro gli Stati Uniti”, ossia quelli di competenza federale.
Resta tuttavia da stabilire se esistano effettivamente presupposti giuridici per eventuali procedimenti statali e quali fatti possano eventualmente rientrare nella competenza delle autorità locali.
La testimonianza davanti al Senato
L’annuncio della Louisiana arriva pochi giorni dopo la comparsa di Anthony Fauci davanti alla Commissione del Senato per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi.
Secondo quanto riferito dai promotori dell’iniziativa, durante l’audizione Fauci si sarebbe avvalso del Quinto Emendamento della Costituzione statunitense in numerose occasioni, scegliendo di non rispondere ad alcune domande. L’esercizio di questo diritto costituzionale, tuttavia, non costituisce di per sé un’ammissione di responsabilità né implica automaticamente la commissione di un reato.
Il sostegno del governatore della Louisiana
L’iniziativa è stata sostenuta anche dal governatore repubblicano della Louisiana, Jeff Landry, che ha condiviso pubblicamente la notizia dell’indagine esprimendo apprezzamento per la decisione dello Stato di unirsi ad Alabama e Florida.
Il governatore ha ribadito la volontà delle autorità statali di esaminare ogni elemento disponibile riguardante la gestione della pandemia, nel rispetto delle competenze previste dalla legislazione locale.
Nessuna accusa formale al momento
Allo stato attuale, Anthony Fauci non è stato incriminato dalla Louisiana né dagli altri Stati citati.
L’annuncio riguarda esclusivamente l’avvio di verifiche preliminari da parte delle autorità competenti per accertare se esistano eventuali condotte perseguibili secondo il diritto statale.
Eventuali sviluppi dipenderanno dall’esito delle indagini e dalla valutazione delle prove raccolte dagli uffici dei procuratori generali coinvolti.
Un dibattito ancora aperto
L’annuncio della Louisiana si inserisce nel più ampio confronto politico e giudiziario che continua negli Stati Uniti sulla gestione della pandemia di COVID-19.
A distanza di anni dall’emergenza sanitaria, il ruolo delle autorità sanitarie federali, le decisioni assunte durante la crisi e le responsabilità istituzionali restano oggetto di acceso dibattito pubblico e politico, con iniziative che, in alcuni Stati, stanno assumendo anche una dimensione giudiziaria.
