(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha lanciato un nuovo avvertimento contro qualsiasi complicità negli attacchi e nei crimini degli Stati Uniti in Iran. L’organizzazione ha ribadito che qualsiasi Paese coinvolto nell’aiutare l’aggressore riceverà una risposta ferma e severa.
Il comunicato ufficiale dell’IRGC
In una dichiarazione ufficiale (n. 54) rilasciata giovedì, l’ufficio delle relazioni pubbliche dell’IRGC ha invitato i complici dell’America nella regione e altrove a correggere il proprio comportamento per evitare ritorsioni da parte delle Forze Armate iraniane.
- La reazione della nazione: La popolazione iraniana, grazie alla sua determinazione e fermezza, ha spezzato il fronte nemico, infondendo un nuovo spirito nei ranghi delle forze armate.
- L’avvertimento: Gli alleati dell’aggressore che non cambieranno atteggiamento andranno incontro a una risposta durissima.
Nuovi incidenti nello Stretto di Hormuz
La nota ufficiale dell’IRGC ha annunciato anche il recente scoppio di due petroliere che tentavano di transitare attraverso una rotta di navigazione non sicura a sud dello Stretto di Hormuz.
Entrambe le navi hanno fatto rapidamente marcia indietro dopo che un incendio severo è divampato su una di esse.
Il controllo dello Stretto di Hormuz
Denunciando le continue interferenze e violazioni statunitensi nello Stretto di Hormuz, l’IRGC ha chiarito la sua posizione strategica:
- Sovranità iraniana: Il corso d’acqua strategico è parte integrante dell’Iran e resta sotto il suo pieno controllo.
- Nessuna interferenza straniera: La Repubblica Islamica non permetterà a estranei provenienti da migliaia di chilometri di distanza di interferire.
- Chiusura della rotta: Lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto finché persisteranno le prepotenze, le minacce dei funzionari americani e le interferenze nelle attività marittime regionali. Secondo l’IRGC, questo atteggiamento del nemico non farà altro che complicare ulteriormente la situazione.
