(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - di non consentire consultazione delle chat"
«E' un golpe contro il parlamento la volontà della maggioranza di ricorrere
contro la decisione del presidente della giunta per le autorizzazioni
On.Devis Dori di rendere consultabili ai membri della commissione le chat
Del Mastro/Carrocci. Il Parlamento ha il diritto e il dovere di conoscere
gli atti sui quali è chiamato a pronunciarsi. Il precedente pericoloso non
è permetterne la consultazione, ma tentare di sottrarli alla valutazione
dei membri della commissione parlamentare. Vogliono imbavagliare il
Parlamento e trasformare le istituzioni in uno scudo a protezione degli
esponenti del governo. È evidente che qualcuno nella maggioranza conosce il
contenuto delle chat e non vuole che la magistratura e il parlamento
facciano chiarezza.
È la solita logica della casta: considerarsi intoccabili e impedire che
venga fatta piena luce. Quello di Giorgia Meloni si conferma il governo
dell'impunità, insofferente a ogni forma di controllo democratico previsto
dalla Costituzione. Il Parlamento non è un notaio della maggioranza e non
può essere espropriato delle proprie prerogative. Ci sono precedenti che
Fontana impedisca questo vergognoso tentativo di silenziamento delle
prerogative del parlamento da parte di una maggioranza che vuole difendere
solo i suoi interessi».