(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - Nel corso della celebrazione del 27° Anniversario della Festa del Trono, l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Balla, ha ribadito il valore delle relazioni tra Rabat e Roma, illustrando le priorità del Regno in materia di sviluppo, diplomazia e cooperazione internazionale.Eccellenze,
Signore e Signori,
Cari membri della comunità marocchina,
Cari ospiti,
È con grande gioia che vi porgo il mio più caloroso benvenuto in occasione della celebrazione del ventisettesimo anniversario dell’ascesa al Trono di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le personalità che ci onorano della loro presenza. La vostra partecipazione testimonia la profondità dei legami di amicizia e di stima che uniscono il Regno del Marocco e la Repubblica Italiana.
La Festa del Trono è molto più di una ricorrenza nazionale. Essa rappresenta il patto storico che, da secoli, unisce il Trono Alaouita al popolo marocchino. È anche l’occasione per misurare le profonde trasformazioni che il Regno ha conosciuto sotto la guida illuminata di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
Come ha ricordato Sua Maestà il Re Mohammed VI nel Discorso del Trono pronunciato il 29 luglio 2026, il percorso di sviluppo del Marocco poggia su solide fondamenta: la centralità del cittadino, la valorizzazione del capitale umano, il rafforzamento della giustizia territoriale, la promozione di una crescita inclusiva e sostenibile e il consolidamento della coesione sociale. È su queste basi che il Regno continua a costruire un modello di sviluppo capace di coniugare progresso economico, equità sociale e visione strategica di lungo periodo.
Da ventisette anni, il Marocco porta avanti un ambizioso progetto di sviluppo, fondato sulla modernizzazione delle infrastrutture, sul rafforzamento della propria base industriale, sulla transizione energetica, sulla sicurezza idrica, sulla generalizzazione della protezione sociale e sul consolidamento del proprio ruolo quale attore di stabilità regionale.
Questa dinamica è stata accompagnata da importanti progressi diplomatici riguardanti la nostra prima causa nazionale, la questione del Sahara marocchino.
La Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha confermato la dinamica internazionale a favore di una soluzione politica realistica, duratura e fondata sul compromesso, sulla base dell’Iniziativa marocchina di autonomia nell’ambito della sovranità del Regno. Oggi, oltre 140 Stati membri delle Nazioni Unite sostengono tale iniziativa, a testimonianza della crescente fiducia accordata alla visione di Sua Maestà il Re.
Eccellenze, Signore e Signori,
Il Marocco e l’Italia intrattengono una relazione di antica amicizia. I nostri due Paesi condividono una medesima convinzione: il Mediterraneo non deve essere una linea di frattura, bensì uno spazio di dialogo, di pace, di sicurezza e di prosperità. Questa convergenza di vedute si traduce in una cooperazione sempre più stretta in molteplici settori. Insieme, il Marocco e l’Italia operano per costruire un Mediterraneo più stabile, più sicuro e più solidale, autentico ponte tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente.
Desidero inoltre rendere omaggio alla comunità marocchina residente in Italia. Con il suo lavoro, il suo dinamismo, la sua integrazione esemplare e il suo costante impegno nella difesa delle costanti nazionali, al primo posto delle quali figura l’integrità territoriale del Regno, essa rappresenta un prezioso ponte umano tra i nostri due Paesi e contribuisce quotidianamente al rafforzamento di questo rapporto d’eccezione.
Desidero altresì esprimere il mio apprezzamento per la dignità, l’unità e il senso di responsabilità che la nostra comunità dimostra ogni volta che si trova ad affrontare momenti difficili, assicurandole che la tutela dei suoi diritti e dei suoi interessi costituisce uno dei pilastri della strategia nazionale, conformemente alle Alte Istruzioni Reali.
Eccellenze, Signore e Signori,
Sotto la guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, il Marocco rimane profondamente impegnato nella risoluzione pacifica dei conflitti e nella promozione della pace.
Per quanto riguarda la questione palestinese, il Regno, nella sua qualità di Presidente del Comitato Al-Qods, riafferma il proprio costante sostegno a una soluzione giusta fondata sulla coesistenza di due Stati che vivano fianco a fianco nella pace e nella sicurezza, con la creazione di uno Stato palestinese indipendente entro i confini del giugno 1967, con Gerusalemme Est quale capitale.
Fedele a questo impegno, il Marocco svolge oggi un ruolo attivo negli sforzi internazionali di stabilizzazione e ricostruzione di Gaza. Il Regno è stato il primo Paese a firmare con il Consiglio per la Pace il quadro giuridico che sancisce un impegno concreto, in conformità con la Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a favore della pace e della sicurezza in Medio Oriente.
La medesima visione ispira anche l’azione del Marocco nel continente africano. L’Iniziativa Reale volta a facilitare l’accesso dei Paesi del Sahel all’Oceano Atlantico, così come il Gasdotto Africa Atlantica Marocco-Nigeria, al quale hanno recentemente aderito tutti gli Stati membri della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS), testimoniano l’ambizione del Regno di promuovere un’Africa più integrata, più connessa e più prospera.
Eccellenze, Signore e Signori,
Forte della visione di Sua Maestà il Re Mohammed VI, il Regno del Marocco continuerà con determinazione il proprio impegno a favore della pace, dello sviluppo, della solidarietà e del dialogo tra i popoli.
In questo spirito, continueremo a operare, insieme ai nostri partner italiani, per elevare ulteriormente le relazioni tra il Regno del Marocco e la Repubblica Italiana, al servizio dei nostri interessi comuni, della stabilità dello spazio mediterraneo e della prosperità condivisa dei nostri due popoli.
Viva l’amicizia tra il Regno del Marocco e la Repubblica Italiana.
Vi ringrazio.







