(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - L’esperienza del Montenegro nel percorso di adesione all’Unione Europea può rappresentare un modello da seguire anche per l’Albania. È il messaggio lanciato dai deputati dell’opposizione Jorida Tabaku e Gazment Bardhi, al termine di una missione istituzionale in Montenegro, dove hanno incontrato il ministro dell’Energia e delle Miniere, Admir Šahmanović, e la ministra degli Affari Europei, Maida Gorčević.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle attività della Commissione parlamentare per i diritti umani e ha offerto l’occasione per discutere sia della cooperazione bilaterale tra Albania e Montenegro sia del processo di integrazione europea.
Cooperazione economica e diritti della minoranza albanese
Secondo Jorida Tabaku, il confronto con il ministro Šahmanović si è concentrato sulle opportunità di collaborazione nei settori strategici dell’energia, del gas, delle infrastrutture energetiche e dei data center.
La parlamentare ha sottolineato che l’Albania deve consolidare il proprio ruolo di partner affidabile dell’Unione Europea, degli Stati Uniti e dei Paesi della regione, favorendo accordi concreti e duraturi.
Tabaku ha inoltre richiamato l’attenzione sulla tutela della comunità albanese residente in Montenegro.
«È fondamentale garantire maggiori investimenti nelle aree in cui vivono gli albanesi e assicurare loro una rappresentanza equa nel Parlamento montenegrino, oltre a un adeguato coinvolgimento nei processi politici, economici e decisionali», ha dichiarato.
Il modello Montenegro per l’adesione all’UE
Particolare rilievo ha assunto l’incontro con la ministra degli Affari Europei, Maida Gorčević, dedicato all’esperienza montenegrina nel percorso di adesione all’Unione Europea.
Secondo Tabaku, i progressi compiuti dal Montenegro sono il risultato di un chiaro impegno politico, di un’amministrazione orientata alle riforme e di una gestione del processo europeo considerata una priorità nazionale.
La deputata ha evidenziato come uno degli elementi più significativi del modello montenegrino sia il coinvolgimento dell’opposizione, del Parlamento e degli altri attori istituzionali nella definizione dell’agenda europea.
«L’integrazione europea non appartiene a un singolo governo, ma rappresenta un progetto nazionale. È una lezione che anche l’Albania dovrebbe imparare», ha affermato.
La richiesta di maggiore trasparenza
Tabaku ha quindi invitato il governo albanese a rendere il percorso negoziale con Bruxelles più aperto e condiviso.
«L’Albania dovrebbe presentare con trasparenza l’agenda negoziale, le priorità, le sfide e i progressi compiuti, coinvolgendo non solo l’opposizione ma tutti i cittadini. Solo un processo aperto, trasparente e inclusivo può creare fiducia e garantire riforme durature», ha dichiarato.
Secondo la parlamentare, l’integrazione europea richiede dialogo, responsabilità e partecipazione, e non può essere perseguita esclusivamente attraverso la comunicazione istituzionale.
Bardhi: «L’adesione all’UE è un progetto di tutto il Paese»
Sulla stessa linea il capogruppo del Partito Democratico, Gazment Bardhi, che ha elogiato il metodo adottato dal Montenegro nel coinvolgere preventivamente opposizione, Parlamento e società civile nel percorso di adesione all’Unione Europea.
«L’integrazione europea non appartiene a un singolo governo: è un progetto nazionale. Solo un processo aperto, trasparente e inclusivo può costruire fiducia e realizzare riforme durature. Questo è l’esempio che il Montenegro offre e che l’Albania dovrebbe seguire», ha affermato.
Le dichiarazioni dei due esponenti dell’opposizione rilanciano il dibattito sul metodo con cui Tirana sta gestendo il negoziato di adesione all’UE, chiedendo un maggiore coinvolgimento delle istituzioni e della società civile nel percorso di integrazione europea.