(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2026 - I servizi di sicurezza marittima registrano una nuova strategia di guerra psicologica nel Mar Rosso. Le breaking news trasmesse dall’emittente ufficiale yemenita Al-Masirah, intercettate in diretta poco fa, annunciano l’inizio di azioni di disturbo mirate. Poco dopo, un lancio urgente dell’agenzia Bloomberg ha confermato la notizia. Le navi in transito a Bab al-Mandab hanno ricevuto una trasmissione radiofonica ufficiale. Il messaggio audio proviene dalle Forze Armate Yemenite controllate dal movimento Houthi. All’interno del comunicato, le autorità di Sana’a dichiarano un divieto assoluto di navigazione per i vettori dell’Arabia Saudita.
La guerra elettronica: i dettagli sul Canale 16
Le verifiche tecniche confermano l’attivazione di un protocollo asimmetrico. I bollettini operativi dell’agenzia d’intelligence britannica Ambrey documentano l’uso del Canale 16 VHF. Questa frequenza radio rappresenta la linea internazionale utilizzata per il soccorso marittimo mondiale. Tramite questa piattaforma, gli operatori yemeniti inviano ordini di deviazione e minacce dirette ai comandanti dei mercantili di Riad.
Non si tratta di un blocco navale classico condotto con grandi navi da guerra. Le milizie applicano invece una pressione elettronica e psicologica. L’obiettivo è paralizzare i transiti commerciali nell’area sfruttando la vicinanza delle coste.
L’asse della resistenza: il plauso di Hezbollah iracheno
La pianificazione delle azioni di disturbo raccoglie consensi politici nell’area. Con due note ufficiali, le Brigate irachene di Hezbollah sostengono la linea dello Yemen. Le milizie irachene considerano queste azioni una risposta legittima al lungo embargo subìto dalla popolazione yemenita.
Tuttavia, le agenzie internazionali mantengono forte cautela sulla reale efficacia militare del piano. Fonti interne di Reuters sottolineano che non è chiaro come gli Houthi applicheranno questo divieto marittimo. Le forze yemenite non possiedono una Marina militare convenzionale in alto mare.
L’allarme di Xeneta sui mercati energetici
Nonostante i dubbi operativi, l’allarme sabota la logistica dei trasporti. In un report su The National, il consulente di Xeneta spiega la fragilità di Riad. Secondo l’expert, i porti del Mar Rosso sono l’ancora di salvezza economica del Regno. Le sole minacce radio aumentano i costi delle assicurazioni e bloccano il petrolio verso l’Asia. Le stime di Reuters indicano che un blocco completo toccherebbe il sette per cento delle forniture mondiali di greggio.
