(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - crescere insieme"*
"La sentenza della Corte costituzionale conferma che la transizione
energetica non passa dal consumo di suolo agricolo. È una decisione che
rafforza la scelta compiuta da Regione Puglia con il disegno di legge sulle
aree idonee e riconosce la validità di un modello di sviluppo che coniuga
energie rinnovabili, tutela del paesaggio e salvaguardia della nostra
capacità produttiva".
Lo dichiara l'assessore all'Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione
Puglia, *Francesco Paolicelli*, commentando la sentenza con cui la Corte
costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità
costituzionale sulla norma nazionale che vieta l'installazione di impianti
fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle aree classificate agricole.
"È la stessa impostazione che abbiamo scelto in Puglia. Il nostro disegno
di legge individua criteri chiari per localizzare gli impianti e introduce
particolari tutele per le aree di maggiore pregio agricolo, perché crediamo
che la crescita delle rinnovabili debba accompagnarsi alla difesa della
terra che produce cibo, lavoro e valore. La sostenibilità non si misura
solo dalla quantità di energia prodotta, ma anche dalla capacità di
preservare il patrimonio agricolo e ambientale dei nostri territori".
"La Corte quindi afferma un principio importante: la sfida della
decarbonizzazione può essere affrontata senza compromettere il valore del
suolo agricolo, della biodiversità e del paesaggio. Non viene negato lo
sviluppo delle energie rinnovabili, ma si ribadisce che questo percorso
deve essere compatibile con la continuità dell'attività agricola e con la
tutela delle aree che rappresentano una risorsa strategica per il Paese. La
Puglia continuerà a essere protagonista della transizione energetica, ma lo
farà con una strategia fondata sull'equilibrio, sulla programmazione e sul
rispetto delle vocazioni territoriali. Sviluppo economico, innovazione e
agricoltura non sono obiettivi alternativi: possono rafforzarsi
reciprocamente se guidati da una visione chiara e da regole certe".
"Condivido anche le valutazioni espresse dal ministro Francesco
Lollobrigida, che ha evidenziato come questa pronuncia confermi la piena
compatibilità della norma con il diritto europeo e con i principi
costituzionali. È un pronunciamento che offre un quadro di maggiore
certezza istituzionale a chi è chiamato a governare una transizione
energetica capace di coniugare innovazione, tutela del territorio e
sicurezza alimentare".