(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - Il Presidente Donald Trump ha lanciato un appello urgente per accelerare la capacità produttiva dell’industria della difesa statunitense. L’invito, rivolto ai vertici militari e tecnologici durante il Pennsylvania Defense and Innovation Summit, si intreccia con l’approvazione di un importante pacchetto di armamenti destinato all’Arabia Saudita.
L’appello di Trump: “Produrre di più e più rapidamente”
Parlando all’Army War College di Carlisle, in Pennsylvania, il Presidente ha ribadito la necessità di espandere le linee di produzione per i sistemi d’arma avanzati. In un contesto segnato dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, la pressione sulle catene di approvvigionamento è ai massimi livelli.
Secondo Trump, gli Stati Uniti possiedono la tecnologia migliore al mondo, ma la sfida attuale è trasformare questa superiorità qualitativa in una velocità operativa senza precedenti. Il vertice in Pennsylvania ha visto il coinvolgimento di colossi del settore, investitori e ricercatori, con l’obiettivo comune di rafforzare l’arsenale della difesa nazionale.
La vendita record all’Arabia Saudita
In concomitanza con queste dichiarazioni, il Dipartimento di Stato ha approvato ufficialmente una vendita di armi all’Arabia Saudita per un valore stimato di 1,96 miliardi di dollari.
I dettagli dell’operazione includono:
- Forniture: Fino a 20.000 sistemi Advanced Precision Kill Weapon Systems (APKWS) e relative testate.
- Appaltatore principale: La BAE Systems, con sede nel New Hampshire.
- Obiettivo: Rafforzare la capacità difensiva di un alleato non NATO e favorire la stabilità regionale.
Un equilibrio instabile in Medio Oriente
L’amministrazione USA ha giustificato la vendita come un passo necessario per la sicurezza nazionale e la politica estera. La decisione arriva in un momento di particolare tensione, a pochi giorni dall’intercettazione da parte saudita di missili balistici lanciati dalla milizia Houthi e mentre Washington mantiene alta la pressione attraverso il blocco dei porti iraniani.
Questa operazione di vendita sottolinea la strategia degli Stati Uniti di consolidare le partnership regionali in un momento in cui le scorte di munizioni e intercettatori sono sottoposte a un consumo costante su scala globale.
