(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - La crisi del settore dei diamanti colpisce duramente il Sudafrica. De Beers ha annunciato la sospensione della produzione nella miniera di Venetia per un periodo di due anni. Una mossa drastica che mira a ridurre i costi operativi in uno scenario di mercato globale sempre più debole.
Le cause del fermo
La decisione è figlia di una tempesta perfetta per il mercato dei diamanti naturali:
- Domanda in calo: Si registra un calo significativo degli acquisti da parte dei consumatori, in particolare dal mercato cinese.
- Crollo dei prezzi: I valori dei diamanti grezzi si sono quasi dimezzati rispetto al 2022.
- Concorrenza dei sintetici: La crescente diffusione dei diamanti coltivati in laboratorio, decisamente più economici, sta erodendo le quote di mercato delle pietre naturali.
Impatto sull’occupazione e sul settore
Venetia è la miniera più importante del Sudafrica, responsabile di oltre il 40% della produzione nazionale e datrice di lavoro per oltre 4.000 persone. La notizia desta forte preoccupazione nel settore minerario locale, dove i sindacati temono pesanti ripercussioni occupazionali in un comparto che contribuisce per oltre il 4% al PIL sudafricano.
Strategie future: dal diamante al rame
Il periodo di inattività verrà ufficialmente utilizzato per ammodernare l’infrastruttura di Venetia, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva in vista di un futuro riavvio. Tuttavia, il contesto è più ampio: Anglo American, proprietaria di maggioranza di De Beers, starebbe valutando la cessione del business dei diamanti. L’obiettivo strategico del gruppo è il rifocalizzarsi sul rame, minerale divenuto centrale a causa del boom tecnologico globale spinto dall’intelligenza artificiale.
