(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - Le tensioni tra Washington e L’Avana segnano una pericolosa escalation. A seguito di recenti indiscrezioni riguardanti l’ipotesi di un’azione militare contro Cuba da parte dei vertici del Dipartimento della Difesa statunitense, la Cina è intervenuta duramente, condannando ogni minaccia di uso della forza.
La posizione di Pechino
Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha esortato gli Stati Uniti a cessare immediatamente qualsiasi minaccia militare e a porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto all’isola. Secondo Pechino, la minaccia di ricorrere alla forza nelle relazioni internazionali costituisce una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite, oltre a rappresentare una minaccia diretta per la pace e la sicurezza, non solo regionale ma globale.
Solidarietà internazionale
La Cina ha ribadito il proprio impegno a sostenere “fermamente” Cuba nel salvaguardare la propria sovranità nazionale e nell’opporsi alle interferenze esterne. Pechino ha inoltre ricordato la recente decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, votata a larga maggioranza, di proseguire il dibattito sulla necessità di terminare l’embargo statunitense. Tale voto, secondo il governo cinese, rappresenta la voce della giustizia della comunità internazionale, che si schiera compatta in difesa del diritto allo sviluppo del popolo cubano.
Un richiamo alla legalità
Il governo cinese ha sottolineato che le misure restrittive americane colpiscono duramente i mezzi di sussistenza fondamentali della popolazione cubana. Pechino ha concluso il proprio intervento ribadendo la ferma opposizione a qualsiasi forma di injerencia (interferenza) straniera, chiedendo a Washington di conformarsi ai principi di uguaglianza sovrana degli Stati.
