(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - *Casili: "Un percorso condiviso per la progettazione di una nuova misura di
contrasto alla povertà"*
Bari, Puglia Generat(t)iva, il percorso partecipato pensato
dall'Assessorato al Welfare della Regione Puglia per lo sviluppo di una
nuova misura di contrasto alla povertà.
La misura che la Regione Puglia intende co-progettare insieme ai diversi
attori del sistema regionale del welfare ed alla cittadinanza, avrà diversi
momenti di confronto nei prossimi mesi e punterà ad affiancare agli
strumenti esistenti un modello in grado di leggere la complessità delle
fragilità sociali, superando una valutazione basata esclusivamente sul
reddito e considerando anche le dimensioni lavorativa, abitativa e
familiare delle persone.
Il primo appuntamento del percorso Puglia Generat(t)iva ha visto la
partecipazione delle realtà facenti parte della Rete della Protezione e
dell'Inclusione Sociale (ANCI Puglia; INPS Puglia; CGIL- CISL – UIL Puglia;
Legacoop Puglia; ConfCooperative Puglia; Forum Terzo Settore Puglia;
Alleanza contro le povertà Puglia; CARITAS Puglia) dando avvio dunque al
confronto tra i diversi attori del sistema regionale del welfare per
definire una proposta condivisa complementare alle misure nazionali,
fondata su interventi integrati e personalizzati, in grado di accompagnare
le persone verso una maggiore autonomia e partecipazione sociale.
«Con l'avvio di Puglia Generat(t)iva scegliamo di seguire un modello
preciso: partire dall'ascolto e dal confronto – dichiara l'assessore al
Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili – per arrivare
ad una nuova ed innovativa proposta per i cittadini e le cittadine pugliesi
e che generi anche un ritorno per la collettività tutta. Il primo Tavolo ha
rappresentato l'avvio di un percorso aperto che coinvolgerà
progressivamente l'intera rete del welfare pugliese: istituzioni, autonomie
locali, rappresentanze sociali ed economiche, Terzo Settore, cooperazione,
mondo accademico e della ricerca, Ambiti territoriali sociali e tutti i
soggetti impegnati nella promozione dell'inclusione sociale.»
La proposta che nascerà da questo lavoro potrà prevedere un insieme di
interventi variabili e complementari, calibrati sui diversi bisogni delle
persone e delle famiglie. «Vogliamo che il welfare pugliese continui a non
operare di fronte all'emergenza, ma che accompagni sempre più le persone
verso nuove opportunità, valorizzando il ruolo dei territori e la forza
della rete sociale pugliese – prosegue Casili –. La sfida sarà quella di
intercettare tutte le diverse situazioni di vulnerabilità che rischiano di
non trovare risposta negli strumenti ordinari, rafforzando un sistema
capace di prendersi cura delle persone e delle famiglie.»
Il confronto proseguirà nei prossimi mesi con l'apertura ai territori e
agli ulteriori soggetti che contribuiscono alla costruzione delle politiche
sociali regionali, con l'obiettivo di arrivare a una proposta condivisa e
sostenibile.