(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - delle donne*
"Oggi la maggioranza ha bocciato un mio emendamento, sottoscritto da tutte
le opposizioni, che avrebbe introdotto un principio semplice: 50% donne e
50% uomini tra i capilista nei collegi plurinominali e nel listone del
premio di maggioranza. Un passo concreto per garantire un accesso davvero
paritario alle cariche elettive. Fa ancora più riflettere se si pensa a
quanto accaduto ieri: la maggioranza è andata sotto su un proprio
emendamento che avrebbe cancellato il vincolo del 40%-60% oggi previsto dal
Rosatellum, facendo fare un passo indietro enorme alla rappresentanza
femminile in Parlamento. Quel tentativo è stato fermato grazie a un voto
trasversale. Ci sono due lezioni che la maggioranza dovrebbe trarre: uno,
non si può chiedere alle donne di sacrificare le conquiste che altre donne
prima di noi ci hanno lasciato in eredità. Due, la libertà di coscienza non
si fa comprimere da logiche di schieramento: se lo fai, esplode. Oggi,
invece, la maggioranza ha perseverato nella scelta di non stare dalla parte
delle donne, bocciando una proposta che rafforzava la parità. Le conquiste
delle donne non sono mai definitive. Nel solco delle madri costituenti si
difendono con le scelte. E con i voti".
