(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2026 - A dieci anni dalla sua adozione, la Commissione europea ha pubblicato una valutazione della normativa europea sulla sanità animale (Animal Health Law). La valutazione e la relazione che la accompagna mettono in evidenza l’impatto positivo che la legislazione ha avuto nel contrasto alle malattie animali, individuando al tempo stesso alcuni ambiti in cui sono possibili ulteriori miglioramenti.
Le malattie animali possono avere conseguenze devastanti per gli agricoltori e le comunità rurali, oltre a incidere sulla salute pubblica, sull’economia e sugli scambi commerciali. La normativa sulla sanità animale ha contribuito a ridurre tali impatti e a controllare le malattie, fornendo un solido quadro di misure preventive basate sul rischio applicabili in tutta l’UE. Il mantenimento di elevati standard di salute animale è anche uno dei motivi per cui l’Unione europea è il maggiore esportatore mondiale di prodotti agricoli.
Allo stesso tempo, la Commissione ha individuato alcune aree in cui è necessario proseguire il lavoro per sfruttare appieno i benefici della normativa. Tra queste figurano un’applicazione più uniforme delle regole tra gli Stati membri, un sistema di classificazione delle malattie più adattabile alle nuove e future minacce, e un possibile maggiore ricorso alla vaccinazione come strumento preventivo.
L’attuale quadro normativo in materia di sanità animale si basa sulle più recenti conoscenze scientifiche ed è costantemente aggiornato quando necessario. La valutazione è stata pubblicata in vista della conferenza di alto livello che si terrà a Bruxelles l’8 luglio per celebrare i dieci anni della normativa sulla sanità animale. L’evento sarà aperto dal Commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, Olivér Várhelyi, e rappresenterà un’occasione per discutere l’attuazione della normativa, i risultati conseguiti e le sfide future.
