(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2026 - Il settore continua a confrontarsi con forti incertezze legate alle conseguenze del conflitto in Medio Oriente, ai rischi climatici, alle malattie animali e alle persistenti tensioni commerciali. L'aumento dei costi dei fattori di produzione continua inoltre a comprimere i margini degli agricoltori. Per il 2026 è prevista una crescita del PIL reale dell'1,1, mentre l'inflazione dovrebbe salire al 3,1%, trainata soprattutto dall'aumento dei costi energetici, con conseguente incremento dei prezzi alimentari. Allo stesso tempo, le prospettive indicano condizioni favorevoli per le colture nell'Unione europea, con raccolti invernali superiori alla media storica. Le colture primaverili ed estive, invece, potrebbero risentire delle alte temperature e della scarsità d'acqua, in particolare nelle regioni più soggette alla siccità.
Nel comparto dei prodotti di origine animale, la produzione di latte dell'UE è prevista in crescita nel 2026 grazie a rese più elevate. La maggiore disponibilità di latte crudo dovrebbe favorire la produzione di burro, formaggi, siero di latte e latte scremato in polvere, mentre le esportazioni dovrebbero mantenersi resilienti nonostante la minore domanda proveniente dal Medio Oriente e le difficoltà negli scambi commerciali. La produzione di carne avicola è destinata ad aumentare, sostenuta da una domanda elevata e da prezzi favorevoli. Al contrario, la produzione di carne bovina dovrebbe diminuire nel 2026 e nel 2027 a causa della progressiva riduzione del patrimonio di vacche da allevamento.
I bilanci del mercato agricolo dell'UE sono disponibili sul portale europeo dei dati agroalimentari. Maggiori informazioni sono consultabili online.
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Commissione europea – Rappresentanza in Italia
