(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - "I problemi dei lavoratori di Prato non si risolvono sgomberando un presidio sindacale. Si tratta di una decisione profondamente sbagliata. Non è questo il metodo per affrontare una vertenza complessa come quella della Acca con 95 lavoratori licenziati che non hanno ancora una soluzione occupazionale". Lo dice Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente del PD Prato.
"Solo due giorni fa si era riunito per la prima volta il tavolo istituzionale. Quello era lo strumento per affrontare la vertenza e dare risposte sia ai lavoratori sia alle aziende. Solo con il dialogo, il confronto e l'aiuto delle istituzioni si possono risolvere i problemi del distretto. Le forzature e l'uso della forza non fanno altro che inasprire le tensioni in un territorio già provato. Era davvero necessario portare i lavoratori e gli operai in questura? Questa vicenda apre una crepa nella lotta allo sfruttamento che deve essere sanata il prima possibile. Altrimenti parlare di rispetto della legalità e lotta al caporalato rischia di non avere più alcun significato", conclude il dem.
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