(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - NELLA SINISTRA CAPITOLINA. DOMANI UNO SPAZIO DI ASCOLTO E CONFRONTO APERTO
SU ROMA BENE COMUNE"
"I recenti sommovimenti e le prese di posizione che stanno scuotendo
l'opinione pubblica romana dopo l'intervento di Valerio Carocci della
Fondazione Piccolo America di qualche giorno fa non descrivono una semplice
schermaglia passeggera, ma l'emergere di una discussione profonda e
necessaria proprio all'interno dell'area progressista e della sinistra. C'è
una parte importante della città, fatta di comitati, associazioni e reti
sociali, che chiede di essere ascoltata e che propone una visione
alternativa su nodi centrali come la gestione del territorio, i servizi
pubblici e il welfare di prossimità".
A dichiararlo è Giovanni Barbera, segretario romano e componente della
Direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista (PRC),
introducendo il senso del dibattito pubblico "Quale futuro per la città di
Roma?", promosso da Rifondazione Comunista per domani, venerdì 3 luglio
alle 17:30, nella sede di Piazzale degli Eroi 9.
"L'iniziativa di domani vuole essere un momento di riflessione aperta che
abbiamo voluto promuovere invitando al confronto sia le realtà sociali che
vivono le vertenze quotidiane nei quartieri, sia le forze politiche più
vicine a questi temi. Dalla tutela del patrimonio dismesso alle scelte
sulle grandi infrastrutture, crediamo sia giunto il momento di una seria
inversione di rotta. Qualsiasi confronto con l'amministrazione capitolina,
per essere autentico, deve basarsi su una reale disponibilità a riflettere
a bocce ferme, sospendendo la corsa dei progetti calati dall'alto per
verificare la loro reale sostenibilità sociale e ambientale".
"L'appuntamento di domani – conclude Barbera – rappresenta un'occasione per
misurare la maturità di un intero campo politico e civico. Di fronte alla
complessità delle sfide che vive la Capitale, la frammentazione delle
risposte rischia di essere un limite. Invitando esponenti di PD, M5S,
Sinistra Italiana, Europa Verde, Volt, Possibile e altre forze a
confrontarsi insieme alle sigle storiche dell'associazionismo e del
sindacalismo inquilini, vogliamo offrire un terreno comune. È il momento di
dimostrare generosità e lungimiranza, uscendo dalle logiche
autoreferenziali per rimettere al centro i beni collettivi e la voce di chi
abita i territori della nostra Città".
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