(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - Come componenti delle forze di opposizione della Commissione parlamentare
di Vigilanza Rai, abbiamo rassegnato tutti, con effetto immediato, le
nostre dimissioni.
È un atto politico necessario, conseguenza della paralisi che da mesi
impedisce alla Commissione di svolgere il proprio ruolo di garanzia, a
causa delle divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che ne ha
di fatto svuotato le funzioni. Una scelta maturata dopo i ripetuti appelli,
rimasti inascoltati, ai Presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo
Fontana, e nonostante il richiamo del Presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, al pieno funzionamento degli organi di garanzia del Parlamento.
Le anticipazioni dei nuovi palinsesti confermano il progressivo declino del
servizio pubblico: calano ascolti e credibilità, si riducono il pluralismo
e il merito, aumentano i costosi contratti esterni e viene disatteso il
Media Freedom Act.
Riteniamo che la Commissione non sia più nelle condizioni di esercitare la
propria funzione istituzionale di vigilanza. Restare al suo interno
significherebbe abdicare alla funzione di controllo democratico e avallare
un uso sempre più partitico del servizio pubblico. Le nostre dimissioni
chiedono di restituire ai cittadini una Rai libera, autonoma e realmente
pluralista.
I capigruppo di opposizione nella Commissione parlamentare per l'indirizzo
generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
Stefano Graziano, per il Partito Democratico (PD)
Dario Carotenuto, per il Movimento 5 Stelle (M5S)
Angelo Bonelli e Giuseppe De Cristofaro, per Alleanza Verdi e Sinistra (AVS)
Maria Elena Boschi, per Italia Viva (IV)
