(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Si è tenuta oggi in III Commissione l'audizione richiesta dalla consigliera del M5S Rosa Barone sulla possibilità da parte delle Asl di poter riutilizzare i presidi e gli ausili sanitari una volta terminato il loro uso da parte dei pazienti.
"Voglio ringraziare le asl di Bari e Foggia presenti oggi e l'assessore Pentassuglia – dichiara Barone – che ci ha rassicurati sul fatto che gli uffici si stanno già occupando della questione ed è stata avviata un'attività di ricognizione sul territorio delle aziende che effettuano servizi di sanificazione. È necessario lavorare in combinato disposto tra il DPCM del 12 gennaio 2017 che stabilisce che gli ausili di assistenza protesica vengano ceduti in proprietà all'assistito, quindi per il riutilizzo è necessario formalizzare la cessione alla Asl del titolo di proprietà, e la legge regionale sul riutilizzo di ausili protesici e tecnici che stabilisce che le Asl prendano in carico le protesi e gli ausili tecnici provvedendo alla loro manutenzione e sanificazione. L'obiettivo comune è quello di poter redistribuire presidi e ausili, come carrozzine, letti, materassi antidecubito, di cui spesso sono pieni i magazzini delle asl, che invece potrebbero avere nuova vita. Bisogna stabilire per quali ausili e presidi questo possa effettivamente possibile, dal momento che in alcuni casi i costi per la sanificazione e lo stoccaggio andrebbero a superare i benefici. Dalle Asl è arrivata la proposta di una gestione centralizzata a livello regionale, alla quale l'assessore Pentassuglia ha detto di aver già pensato, considerando le gare uniche che saranno inserite nel nuovo Piano operativo. L'assessore ci invierà una relazione Asl per Asl per avere una ricognizione puntuale e a settembre ci riaggiorneremo per capire come procedere e le linee guida per gli utenti. Auspichiamo che si possa ripetere l'esperienza portata avanti qualche anno fa nel carcere di Lucera, dove erano state realizzate apposite aree per il recupero dei presidi, con un progetto di inclusione lavorativa per i detenuti. In questo modo riusciremmo anche a rispondere ad ulteriori bisogni della comunità"./comunicato
