(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - ROMA, 1 luglio – "Il M5S ha sempre creduto nel protocollo "Liberi di scegliere". Fin dall'ottobre 2022 è depositata una nostra proposta di legge. Questa legge risponde a una sensibilità che si era manifestata fin dal 2012 a Reggio Calabria, quando il presidente del tribunale per i minorenni Roberto Di Bella inizia a propugnare l'esigenza di dare ai giovani provenienti da contesti mafiosi delle alternative nuove e diverse. Con lui e altre persone abbiamo sostenuto questo progetto. Ho visto da vicino come avviene l'indottrinamento dei figli nelle terre di mafia: le radici della 'ndrangheta diventavano la loro vita e la loro famiglia. Come sradicare questa partecipazione? Aiutando questi giovani ad allontanarsi dal territorio. I minorenni e i familiari che facevano questa coraggiosa scelta di vita dovevano essere accompagnati e sostenuti. L'associazione Libera ha avuto un ruolo importante: poteva offrire luoghi di accoglienza e protezione alle donne che fuggivano con i loro figli per sottrarsi alle ricerche della ndrangheta. Il progetto di Reggio Calabria da provinciale è divenuto un protocollo nazionale, da procuratore nazionale ho contribuito a promuoverlo ulteriormente. Quando tanti saranno coloro che parteciperanno a questo meccanismo di scelta libera, le mafie in Italia cominceranno ad essere scardinate in quelle radici che costituiscono la base della loro esistenza. Le risorse in questo progetto culturale sono indispensabili e per questo proprio noi del M5S abbiamo impedito che la legge arrivasse in aula senza prevedere una copertura finanziaria. Purtroppo però questa legge nella versione che oggi viene approvata ha ancora dei difetti non banali. E' un errore l'ampliamento della norma alle associazioni per delinquere non mafiose: aumentare a dismisura l'applicazione di questa legge significa consumare le risorse anche laddove non vi sono le estesse esigenze. Inoltre, nell'articolo 3 è stata soppressa la parte che riguarda l'adozione di misure urgenti, che per noi è fondamentale: guai a pensare a un trasferimento senza misure urgenti di vigilanza, senza avere soggetti ai quali potersi riferire per essere protetti".
Lo ha detto in aula nella dichiarazione di voto il deputato M5S Federico Cafiero De Raho, vice presidente delle commissioni Giustizia e Antimafia.
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