(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - "L'approvazione all'unanimità della proposta di legge Liberi di scegliere rappresenta una svolta storica nel contrasto alle mafie e nella tutela dei diritti dei minori. Dopo la legge Rognoni-La Torre, che introdusse il reato di associazione mafiosa e rese possibile l'aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali, Liberi di scegliere costituisce un altro passaggio rivoluzionario. Se quella legge ha colpito la forza economica delle mafie, questa interviene su uno dei pilastri della loro sopravvivenza: il vincolo familistico attraverso cui, soprattutto in organizzazioni come la 'ndrangheta, si tramandano appartenenza, potere, omertà e cultura criminale di generazione in generazione".
"Il progetto – aggiunge – nasce dall'esperienza maturata dalla magistratura minorile e si propone di offrire ai ragazzi e alle ragazze nati e cresciuti in famiglie mafiose una concreta possibilità di scegliere una vita diversa. Per molti di loro il destino sembra scritto fin dalla nascita. Questa legge afferma invece un principio fondamentale: nessun bambino e nessuna bambina possono essere condannati dal contesto familiare in cui sono nati. La legge prevede, quando necessario per la tutela del minore, l'allontanamento dal contesto familiare mafioso e la possibilità di costruire percorsi educativi e di vita alternativi. Allo stesso tempo offre una prospettiva concreta anche a quei familiari – in particolare donne e madri – che scelgono di dissociarsi dalle logiche criminali, prevedendo anche il trasferimento temporaneo in altre regioni d'Italia per consentire loro di ricostruire un'esistenza libera dai condizionamenti mafiosi. Le mafie si alimentano attraverso il ricambio generazionale. Nella 'ndrangheta, in particolare, il legame di sangue rappresenta uno degli elementi che ne hanno garantito forza, compattezza e capacità di resistere nel tempo. Interrompere questo meccanismo significa colpire le organizzazioni mafiose nella loro capacità di riprodursi e di perpetuare il proprio potere. Le esperienze sviluppate in questi anni dimostrano che, quando lo Stato offre una reale alternativa, molti giovani riescono a intraprendere percorsi di studio, lavoro e piena integrazione sociale, costruendo una vita fondata sulla legalità. Con Liberi di scegliere lo Stato non sottrae semplicemente dei minori a un contesto criminale: restituisce loro il diritto di scegliere il proprio futuro. È una legge che guarda lontano – conclude – perché investe sulla libertà delle persone e indebolisce le mafie nel loro nucleo più profondo. Un ringraziamento particolare alla senatrice Enza Rando, che porta un merito particolare per la messa a punto e per l'applicazione della legge".
Roma, 1° luglio 2026