(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - Dal 2017 risolte 12.500 controversie, indennizzi complessivi per 172 milioni
L'Arbitro per le Controversie Finanziarie (Acf) arriva alla soglia del decimo anno di attività con un bilancio che conferma il ruolo centrale dell'organismo nella tutela del risparmio. Nel 2025 sono arrivati 760 ricorsi, in media 63 al mese, di cui 585 ammessi all'esame del Collegio, che si è riunito 45 volte adottando 869 decisioni. Il 42,7% dei ricorsi è stato accolto, per un totale di risarcimenti riconosciuti pari a 7,6 milioni di euro.
La geografia delle richieste racconta un'Italia a doppia velocità: il Nord pesa per il 51,2% del totale, con la Lombardia da sola al 18,3%, seguita da Emilia-Romagna (11,7%) e Lazio (11,6%); il Sud e le Isole si fermano al 25,5%, il Centro al 21,6%, mentre i ricorsi dall'estero restano marginali, all'1,7%. Anche il divario di genere resta accentuato. Il 2025 conferma, infatti, un trend già chiaramente emerso in precedenza: su 760 reclami pervenuti, 526 sono stati presentati da uomini (69,2%) e solo 221 da donne (29,1%), dato sintomatico di una gestione della ricchezza famigliare di matrice prevalentemente maschile, pur in presenza di rapporti cointestati. L'età dei ricorrenti, compresa principalmente tra i 55 e i 64 anni, mostra inoltre una forte disomogeneità delle condizioni di benessere finanziario tra le varie fasce anagrafiche, segnalando l'evidente difficoltà dei giovani a destinare parte dei propri introiti ad investimenti di natura finanziaria.
Molto, secondo l'Acf, è cambiato in meglio in un decennio: il comparto bancario risulta oggi più patrimonializzato e gli intermediari più capaci di costruire relazioni solide con la clientela. È cambiato anche il ruolo dell'Arbitro, non più solo organo di risoluzione delle controversie ma anche promotore di modelli comportamentali capaci di prevenire i conflitti a monte, come dimostra il progressivo calo dei ricorsi nel tempo. Per il futuro, il presidente dell'Acf ipotizza un'estensione delle proprie competenze alla conciliazione – sul modello dell'Arbitro Assicurativo – e alla materia societaria, fino a un arbitro unico che riunisca le funzioni di Acf, Arbitro Bancario Finanziario e Arbitro Assicurativo, con benefici in termini di omogeneità decisionale e razionalizzazione dei costi.
Infine, un capitolo specifico è dedicato all'intelligenza artificiale: l'investitore retail è oggi immerso in un oceano informativo alimentato anche da fonti non verificabili, con il rischio di cedere alla tentazione del "fai da te". Da qui l'appello a rafforzare educazione finanziaria e alfabetizzazione digitale per combattere la disinformazione.