(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - La comunità internazionale continua a sostenere il percorso verso l’unità politica, la stabilità istituzionale e la piena sovranità della Libia. È quanto emerge dalle dichiarazioni del Consigliere Senior degli Stati Uniti per gli Affari Arabi e Africani, Massad Boulos, che ha evidenziato l’esistenza di un ampio consenso regionale e internazionale a favore del processo politico promosso dalle Nazioni Unite e degli sforzi per consolidare la pace nel Paese nordafricano.
Le dichiarazioni sono arrivate al termine di una serie di incontri diplomatici tenutisi al Cairo tra alti rappresentanti di Stati Uniti, Egitto, Arabia Saudita e Turchia, durante i quali la situazione libica ha occupato una posizione centrale nel confronto sulle principali questioni regionali.
Il vertice del Cairo e il sostegno alla roadmap dell’ONU
In un messaggio pubblicato sui social media, Boulos ha riferito di aver discusso della Libia con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, con il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, e con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan.
Secondo il diplomatico statunitense, tutte le parti hanno ribadito la necessità di proseguire la cooperazione internazionale per sostenere l’unità territoriale della Libia, rafforzarne la sovranità nazionale e favorire una stabilità duratura.
Particolare attenzione è stata dedicata alla roadmap proposta dalla Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) e agli sforzi della rappresentante speciale del Segretario Generale dell’ONU, Hanna Tetteh, incaricata di facilitare il dialogo tra le diverse componenti politiche e istituzionali del Paese.
Sostegno alle raccomandazioni del dialogo promosso dalle Nazioni Unite
Boulos ha confermato il sostegno degli Stati Uniti e dei partner regionali alle raccomandazioni emerse dal Dialogo Strutturato facilitato dalle Nazioni Unite, considerato uno degli strumenti principali per favorire il superamento delle divisioni politiche che continuano a caratterizzare il panorama libico.
L’obiettivo dichiarato è creare le condizioni necessarie per rilanciare il processo politico, rafforzare la legittimità delle istituzioni e accompagnare il Paese verso una fase di maggiore stabilità.
Secondo Washington, il ruolo delle Nazioni Unite rimane essenziale per garantire un percorso condiviso e inclusivo capace di coinvolgere tutte le principali componenti della società e delle istituzioni libiche.
Progressi sul bilancio unificato e sul coordinamento istituzionale
Nel suo intervento, il rappresentante americano ha inoltre accolto con favore quelli che ha definito “progressi significativi” compiuti dalle autorità libiche negli ultimi mesi.
Tra gli sviluppi più rilevanti è stato evidenziato il raggiungimento di un accordo su un bilancio nazionale unificato, considerato un passaggio importante per rafforzare il coordinamento amministrativo e finanziario tra le diverse istituzioni del Paese.
Boulos ha inoltre sottolineato il miglioramento della cooperazione tra gli organismi nazionali e il crescente livello di coordinamento tra le diverse strutture statali, elementi ritenuti fondamentali per favorire la governance e la stabilità economica.
La cooperazione militare tra est e ovest della Libia
Uno degli aspetti più significativi richiamati dal diplomatico statunitense riguarda la partecipazione congiunta delle forze militari della Libia orientale e occidentale alle esercitazioni organizzate dall’AFRICOM, il comando militare degli Stati Uniti per l’Africa.
La collaborazione tra unità provenienti dalle diverse aree del Paese viene interpretata come un segnale positivo verso una maggiore integrazione delle strutture di sicurezza e un rafforzamento della fiducia reciproca tra le varie componenti militari.
Per gli osservatori internazionali, il processo di unificazione del settore della difesa rappresenta una delle sfide più importanti per garantire la stabilità a lungo termine della Libia.
Elezioni e unificazione delle istituzioni
Secondo Boulos, il consolidamento delle istituzioni politiche, economiche e di sicurezza costituisce una condizione imprescindibile per consentire lo svolgimento di elezioni nazionali credibili e inclusive.
La creazione di strutture statali pienamente funzionanti e riconosciute da tutte le parti è considerata un prerequisito essenziale per superare la frammentazione che ha caratterizzato il Paese negli ultimi anni.
Washington ritiene che il rafforzamento delle istituzioni e il progresso del processo politico possano aprire la strada a una fase di maggiore stabilità, crescita economica e sviluppo sociale.
Un consenso regionale sempre più ampio
L’incontro del Cairo conferma inoltre l’esistenza di una convergenza crescente tra diversi attori regionali e internazionali sulla necessità di sostenere la stabilizzazione della Libia attraverso strumenti politici e diplomatici.
Il coinvolgimento di Egitto, Arabia Saudita, Turchia e Stati Uniti evidenzia la volontà di accompagnare il Paese verso una nuova fase caratterizzata da maggiore cooperazione istituzionale e da un rafforzamento del ruolo delle Nazioni Unite come mediatore del processo politico.
In un contesto regionale ancora segnato da tensioni e sfide geopolitiche, la stabilità della Libia continua a essere considerata un elemento strategico per la sicurezza del Nord Africa, del Mediterraneo e dell’intero Medio Oriente.
Le dichiarazioni di Massad Boulos rappresentano quindi un ulteriore segnale del sostegno internazionale agli sforzi di riconciliazione e unificazione nazionale, con l’obiettivo di creare le condizioni per elezioni nazionali, istituzioni più solide e un futuro di maggiore prosperità per il popolo libico.