(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - Il colonnello Ebrahim Zolfaqari ha rilasciato lunedì dichiarazioni durissime. Al centro del mirino c’è la presenza statunitense nello Stretto di Hormuz. Secondo il colonnello, le manovre americane creano pericoli concreti per la regione. Il commercio internazionale è a rischio. Anche il passaggio delle navi petroliere è in pericolo.
La linea rossa di Teheran
Zolfaqari è stato categorico. Ha escluso qualsiasi spazio per la diplomazia. “Non permetteremo interferenze americane nella gestione dello Stretto”, ha ribadito. La risposta iraniana sarà ferma. Le Forze Armate non esiteranno a usare la forza. Le recenti operazioni navali ne sono la prova. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione è pronto a intervenire.
L’avvertimento ai paesi della regione
Zolfaqari ha lanciato un monito diretto ai capi di Stato regionali. Ogni cooperazione con Washington avrà conseguenze serie. Il supporto logistico all’esercito americano sarà considerato un atto di guerra. L’Iran difenderà la propria sovranità a ogni costo.
Il colonnello ha delineato uno scenario cupo. Una guerra regionale potrebbe divampare rapidamente. “Le fiamme inghiottiranno tutti i paesi vicini”, ha avvertito. La responsabilità ricadrà su Washington e sui partner. Chi collabora con l’esercito americano dovrà pagarne il prezzo.
