(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - La diplomazia è travolta dalle armi. Mentre lo Stretto di Hormuz si chiude sotto il peso di una crisi senza precedenti, Washington e Teheran sono entrate in un conflitto aperto che rischia di destabilizzare l’intero assetto globale.
La terza notte di fuoco
L’escalation ha raggiunto un punto di non ritorno. Lunedì, sotto la direzione del Presidente Trump, le forze USA hanno lanciato la terza notte consecutiva di attacchi contro l’Iran.
Il Presidente ha promesso che l’offensiva colpirà duramente anche nelle prossime ore. L’obiettivo dichiarato è “degradare” le capacità belliche di Teheran e infliggere un “costo pesante” alle sue forze.
Il mirino di Washington si è spostato su un obiettivo strategico: Pickaxe Mountain. Secondo gli analisti, il sito — una struttura sotterranea — sarebbe un pilastro del programma nucleare iraniano. Trump è stato chiaro: “Dì agli iraniani di essere pronti. Fagli sapere che stiamo arrivando”.
Hormuz bloccato: l’economia mondiale trema
La risposta iraniana non si è fatta attendere. Teheran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, definendo la misura necessaria fino al ripristino della calma.
-La reazione dei mercati è stata istantanea:
– I prezzi del petrolio sono balzati del 9%.
-Il Brent Crude ha superato gli 83 dollari al barile, distaccandosi dai minimi di inizio agosto.
Il Presidente Trump ha dichiarato che gli USA intendono “mantenere” lo stretto e imporre una tassa del 20% sulle merci in transito.
Scontro istituzionale a Washington
Il conflitto si combatte anche a Capitol Hill. Trump ha notificato formalmente al Congresso la ripresa delle ostilità, facendo risalire l’inizio delle azioni militari al 7 luglio.
Questa comunicazione avviene in un clima teso. Il Congresso aveva approvato il mese scorso una risoluzione per limitare l’autorità presidenziale di avviare guerre senza mandato legislativo. Mentre la Casa Bianca rivendica la propria autorità costituzionale, i democratici valutano le opzioni legali per costringere il Presidente a rispettare la War Powers Resolution del 1973.
Ora il mondo resta in attesa. Ogni dichiarazione sposta l’asse della guerra e il destino di Pickaxe Mountain rimane al centro del mirino.
