(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2026 - MANIAGO (14/06) – L'ultimo giorno del Campionato Europeo di Paraciclismo racconta molto più delle tre maglie continentali conquistate dall'Italia. Racconta una squadra che sa confermarsi, crescere e ripartire. Le vittorie di Claudia Cretti (WC5), Andrea Biancalani (MC4) e del tandem formato da Lorenzo Bernard e Paolo Totò completano una rassegna che consegna agli azzurri il primo posto nel medagliere per nazioni con ben 10 titoli, proprio come pronosticato dal CT Addesi alla vigilia.
Tra le immagini più significative della giornata c'è quella di Andrea Biancalani. Dopo l'errore di percorso nella prova a cronometro che gli era costato il podio, il giovane azzurro ha risposto nel modo migliore: restando nel vivo della corsa fino ai chilometri decisivi e conquistando la maglia europea nella prova in linea della MC4. Alle sue spalle completa la festa italiana Giacomo Salvalaggio, argento al traguardo. Per lui è il secondo podio europeo in una rassegna continentale vissuta da protagonista, nel suo primo anno con la maglia della Nazionale.
Rimasto nel gruppo di testa per tutta la corsa, l'azzurro ha saputo concretizzare il lavoro svolto conquistando uno splendido argento. Sorride anche Claudia Cretti, che aggiunge un nuovo capitolo alla propria carriera conquistando la prima maglia europea. Un titolo inseguito e meritato, arrivato al termine di una prova gestita con autorevolezza.
Continua a crescere, intanto, il progetto tandem. Dopo i segnali arrivati nelle giornate precedenti, Lorenzo Bernard e Paolo Totò conquistano il titolo europeo, confermando il salto di qualità di un settore che oggi rappresenta una delle certezze del movimento azzurro. La giornata regala un'altra soddisfazione anche a Francesco Galimberti, secondo nella MC5 al termine di una gara sempre all'attacco. Sale sul podio anche Federico Andreoli e Francesco Di Felice, bronzo nella prova tandem, mentre Marianna Agostini sfiora la medaglia con il quarto posto. A chiudere il programma è il Team Relay, con Davide Cortini, Roberta Amadeo e Mirko Testa che conquistano il bronzo alle spalle di Francia e Paesi Bassi.
L'Italia lascia Maniago e Montereale Valcellina con il primo posto nel medagliere e con indicazioni che vanno oltre i numeri. Accanto ai campioni che continuano a vincere, si sono affermati nuovi protagonisti e si è consolidato un gruppo capace di essere competitivo in tutte le specialità. È questa, forse, l'eredità più importante dell'Europeo di casa.
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