(AGENPARL) - Roma, 12 Giugno 2026 - TEHERAN – Nonostante le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su un accordo imminente, le autorità iraniane smentiscono categoricamente la finalizzazione di un’intesa. La leadership di Teheran ribadisce che la revisione del testo è ancora in corso e che le condizioni poste dal Paese non sono oggetto di compromesso.
La smentita ufficiale e il ruolo di Araghchi
Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha confermato progressi significativi sul memorandum d’intesa (MoU) negoziato a Islamabad, definendolo “più vicino che mai”, ma ha contestualmente respinto le speculazioni dei media. Araghchi ha sottolineato che, in attesa della finalizzazione, è necessario evitare speculazioni sul contenuto, assicurando che i dettagli verranno resi noti al pubblico a tempo debito.
A questa linea si aggiunge il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, che ha dichiarato: “Testualmente, il testo è stato quasi finalizzato nelle sue parti principali. Il problema è che le posizioni contraddittorie degli Stati Uniti hanno sempre causato turbolenze”. Baghaei ha ribadito che l’Iran non accetterà alcun compromesso sulle proprie “linee rosse”, ovvero gli interessi e il benessere della nazione.
La resistenza alle pressioni di Washington
Secondo quanto riportato da Tasnim, gli Stati Uniti hanno tentato recentemente di modificare il testo in 14 punti proposto dall’Iran attraverso pressioni militari e diplomatiche, ma tali manovre non hanno prodotto alcuna concessione. L’Iran ha respinto i nuovi cambiamenti, costringendo Washington – tramite il mediatore del Qatar – ad annunciare che non vi era necessità di tali emendamenti.
La tensione rimane alta anche a causa delle azioni sul campo. Mentre Trump ha dichiarato di aver annullato gli attacchi contro l’Iran in seguito all’approvazione di “punti finali”, Teheran chiarisce che la minaccia militare non ha forzato la mano del Paese. Mohammad Mokhber, consigliere del leader della rivoluzione islamica, è stato netto: “La guerra continuerà finché Washington non rispetterà gli interessi dell’Iran”.
Violazioni del cessate il fuoco e futuro del negoziato
L’Iran denuncia come il processo diplomatico sia costantemente interrotto dalle violazioni del cessate il fuoco di aprile. Solo mercoledì, attacchi statunitensi hanno colpito le infrastrutture nel sud del Paese, distruggendo due serbatoi d’acqua nella contea di Sirik e lasciando senza rifornimento 20.000 residenti nell’Hormozgan.
In questo scenario, Teheran ribadisce che nessun testo proposto è valido finché non sarà sottoposto alla revisione finale delle autorità competenti. La posizione del governo Pezeshkian rimane ferma: l’Iran difenderà indipendenza, dignità e integrità territoriale, rifiutando ogni narrazione di “resa”.
https://en.irna.ir/news/86180689/Iran-s-foreign-minister-says-MoU-with-US-has-never-been-closer
https://en.irna.ir/news/86180555/Iran-will-firmly-defend-its-independence-dignity-and-territorial
https://en.mehrnews.com/news/245276/Iran-says-proposed-deal-not-finalized-amid-US-backtracking
