(AGENPARL) - Roma, 7 Giugno 2026 - *Cnr e Ogs: le navi della ricerca insieme a Trieste*
*Le navi oceanografiche Gaia Blu e Laura Bassi,** del Consiglio Nazionale
delle Ricerche e dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica
Sperimentale, **per la prima volta ormeggiate insieme al Porto di Trieste,
con visite aperte al pubblico*
Le navi da ricerca (N/R) Gaia Blu del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(CNR) e Laura Bassi dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica
Sperimentale – OGS fanno tappa a Trieste, dove per la prima volta sono
ormeggiate in porto insieme e aperte al pubblico per visite dedicate.
Un'occasione unica per cittadini, studenti ed esperti di conoscere da
vicino due infrastrutture scientifiche d'eccellenza impegnate nello studio
degli oceani e degli ecosistemi marini, dal Mediterraneo alle regioni
polari.
L'iniziativa è anche un momento di confronto scientifico e istituzionale
sul ruolo strategico delle infrastrutture navali per la ricerca italiana e
internazionale, valorizzando la collaborazione tra CNR e l'OGS nelle
attività di studio e monitoraggio dell'ambiente marino.
Lenzi e il direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e
Tecnologie per l'Ambiente del CNR, Francesco Petracchini, sono stati
accolti sulla Laura Bassi da Paola Del Negro e Franco Coren,
rispettivamente direttrice generale e direttore del Centro Gestione
Infrastrutture Navali dell'OGS.
Successivamente, il Presidente Lenzi, che ha accompagnato la navigazione
della Gaia Blu dal porto di Bari a Trieste seguendo direttamente le
attività scientifiche svolte durante la traversata per la campagna
On-Route, ha accolto a sua volta la delegazione dell'OGS a bordo della nave
da ricerca del CNR, concludendo la giornata di incontri e confronto tra le
due istituzioni.
"La presenza contemporanea a Trieste della nave da ricerca Laura Bassi
dell'OGS e della Gaia Blu del CNR rappresenta un momento di grande valore
scientifico e simbolico" dichiarano Nicola Casagli, presidente dell'OGS e
Andrea Lenzi, presidente del CNR. "Queste due infrastrutture d'eccellenza
testimoniano la capacità della ricerca italiana di operare ai massimi
livelli internazionali per lo studio degli oceani, dei cambiamenti
climatici e degli ecosistemi marini in generale. Ma questa occasione assume
però un significato ancora più importante perché consente di avvicinare la
cittadinanza alla ricerca, aprendo le porte di due navi che ogni giorno
contribuiscono ad accrescere la conoscenza del nostro pianeta. Rendere
accessibili questi luoghi di lavoro e di scoperta significa condividere con
il pubblico il valore della scienza, promuovere una maggiore consapevolezza
delle sfide ambientali che ci attendono e rafforzare il legame tra ricerca
e società. La collaborazione tra l'OGS e il CNR dimostra ancora una volta
quanto sia fondamentale la condivisione di competenze, infrastrutture e
visione strategica per costruire una cultura scientifica sempre più
partecipata e inclusiva".
Sono attesi nei prossimi giorni 735 visitatori in sei giorni a bordo la N/R
Laura Bassi, aperta al pubblico dal 7 al 12 giugno e 270 visitatori in due
giorni sulla N/R Gaia Blu, aperta al pubblico il 7e l'8 giugno.
*Gaia Blu*, nave oceanografica multidisciplinare del CNR, è progettata per
operazioni in mare aperto su scala globale. Lunga circa 80 metri e dotata
di laboratori modulari all'avanguardia, supporta campagne di ricerca nei
campi dell'oceanografia fisica, chimica e biologica, della geologia e
geofisica marina, dello studio degli ecosistemi profondi e del monitoraggio
dei cambiamenti climatici. Tra i suoi principali punti di forza, sistemi
sonar avanzati per la mappatura dei fondali, Rov (veicolo subacqueo a
controllo remoto) e strumentazioni ad alta precisione per campionamenti e
osservazioni in continuo. Negli ultimi anni ha preso parte a importanti
missioni scientifiche nel Mediterraneo, contribuendo alla raccolta di dati
fondamentali sulla biodiversità marina, sulle dinamiche degli oceani e
sugli effetti del cambiamento climatico.
La *Laura Bassi* è oggi l'unica nave rompighiaccio italiana per la ricerca
oceanografica in grado di operare in mari polari, sia in Antartide sia in


