(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2026 - Gli Stati Uniti e il Regno Unito accelerano sulla sicurezza nel Golfo Persico. I due governi pianificano un incontro a Londra per la prossima settimana. L’obiettivo è gettare le basi per una coalizione internazionale navale nello Stretto di Hormuz
I partecipanti e il piano: secondo le fonti d’informazione all’incontro sono attesi il capo del Pentagono Pete Hegseth e il presidente dei Joint Chiefs of Staff Dan Caine. Ci saranno anche i ministri della difesa occidentali e i massimi comandanti militari. La richiesta di Washington agli alleati è netta. Gli Stati Uniti vogliono l’invio di asset concreti nella regione. Tra questi figurano navi da sminamento, unità navali di scorta e sistemi di droni per presidiare le rotte. “Gli americani cercano una via d’uscita e vogliono il nostro aiuto” ha ammesso un diplomatico europeo.
Le condizioni e la crisi: Il percorso verso la missione non è privo di ostacoli. Molti Paesi europei pongono condizioni rigide. Pretendono garanzie sul campo prima di rischiare asset militari in un’area ad altissima tensione. Il nodo centrale resta l’instabilità geopolitica. Dopo la tregua siglata a giugno, i raid statunitensi contro l’Iran sono ripresi l’8 luglio. Gli attacchi sono alimentati dalle dispute sul transito nello Stretto di Hormuz. Questo chokepoint globale è uno snodo vitale da cui passa circa il 25% del commercio mondiale di petrolio e il 20% del gas naturale liquefatto.
