(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - La Cina ribadisce la propria ferma opposizione alle misure restrittive unilaterali imposte dagli Stati Uniti, sollevando nuove critiche in particolare contro i dazi basati su presunte violazioni legate al “lavoro forzato”.
La posizione del Ministero del Commercio Durante il briefing settimanale, la portavoce del Ministero del Commercio, He Yongqian, ha sottolineato come la posizione di Pechino riguardo alle indagini della “Sezione 301” rimanga costante e chiara. La portavoce ha esortato Washington a lavorare per il mantenimento di relazioni economiche e commerciali bilaterali stabili, definendo le recenti mosse statunitensi come tentativi di imporre restrizioni commerciali sotto pretesti infondati.
Semiconduttori ed export control Il focus si è spostato anche sulla gestione dei controlli all’esportazione di semiconduttori, con Pechino che ha reiterato la propria contrarietà all’abuso di tali misure invocato dagli USA sotto il cappello della “sicurezza nazionale”. Secondo il Ministero, tali pratiche causano tre effetti principali:
- Danneggiano gravemente i legittimi diritti e interessi delle aziende cinesi.
- Minano profondamente l’ordine commerciale internazionale.
- Compromettono la stabilità delle catene di approvvigionamento industriali dei semiconduttori a livello globale.
L’invito rivolto agli Stati Uniti è di correggere prontamente le proprie iniziative discriminatorie, con l’obiettivo di preservare l’equilibrio del sistema industriale globale.
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