
(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - Prime Minister Abiy Ahmed at the African Union
Oltre 50 milioni di cittadini etiopi sono chiamati alle urne oggi per le elezioni generali che determineranno la composizione del nuovo Parlamento. Saranno i parlamentari eletti, al termine dello scrutinio, a dover scegliere il prossimo Primo Ministro. Il National Election Board of Ethiopia (NEBE) ha certificato la partecipazione di 47 partiti politici e di oltre 10.900 candidati: di questi, 2.198 corrono per il parlamento federale, 8.736 per i consigli regionali e comunali, oltre a 73 candidati indipendenti.
Il panorama demografico riflette un elettorato giovanissimo, con un’età media nazionale di circa 19 anni, e una partecipazione femminile che, stando ai dati ufficiali di registrazione del NEBE, rappresenta circa la metà degli aventi diritto al voto.
Le forze in campo
La competizione elettorale si svolge sotto il sistema parlamentare federale, dove l’esecutivo si forma attraverso una maggioranza parlamentare. Ecco le principali formazioni politiche:
- Partito della Prosperità (PP): Guidato dal Primo Ministro Abiy Ahmed, il partito al potere (nato nel 2019 dalla fusione dei componenti del precedente EPRDF) punta tutto sull’unità nazionale, su un programma di riforme economiche e su uno sviluppo guidato dallo Stato. Il PP è presente in quasi tutte le circoscrizioni federali e regionali.
- Movimento Nazionale di Amhara (NAMA): Guidato da Belete Molla, il partito opera principalmente nella regione Amhara, focalizzando il proprio programma sulla sicurezza, sui diritti culturali e sulla rappresentanza politica della propria popolazione all’interno dell’architettura federale.
- Cittadini etiopi per la giustizia sociale (EZEMA): Sotto la guida di Berhanu Nega, il partito sostiene un modello di governance democratica liberale, puntando sullo stato di diritto e su riforme economiche orientate al mercato in più regioni del Paese.
- Coalizione Pace per l’Etiopia: Si tratta di un’alleanza tattica tra diverse sigle regionali — tra cui il Consiglio Nazionale di Agew, il Partito Democratico di Gamo, il Movimento per la Libertà dei Popoli Gambella, il Partito Verde di Kaffa e la Cooperazione Democratica di Tigray — nata per coordinare la rappresentanza di diversi interessi regionali mantenendo, al contempo, le proprie identità specifiche.
Completano il quadro elettorale numerosi partiti regionali ed etnici, attivi soprattutto in Oromia, Somalia, Tigray e nelle regioni meridionali, e i candidati indipendenti, che preferiscono concentrarsi su istanze di governance locale e priorità elettorali specifiche piuttosto che su ideologie nazionali.
Il contesto elettorale
Il voto di oggi, parte integrante del ciclo parlamentare previsto dalla costituzione del 1995, è cruciale per ridefinire la distribuzione del potere tra le autorità federali e quelle regionali. Il NEBE ha curato ogni aspetto operativo, dalla registrazione degli elettori alla gestione dei seggi nelle aree urbane e rurali, garantendo il suffragio universale per tutti i cittadini dai 18 anni in su. I risultati non decreteranno solo il nuovo governo federale, ma stabiliranno anche la futura autorità legislativa che guiderà l’Etiopia.