(AGENPARL) - Roma, 31 Maggio 2026 - Roma, 31 maggio – "L'ennesimo incidente avvenuto nella notte nello stabilimento ex Ilva di Taranto conferma una realtà che denunciamo da tempo: nonostante tavoli, annunci e promesse, per i lavoratori cambia poco o nulla. Il rischio di infortuni gravi e di morti sul lavoro resta drammaticamente elevato. Adesso assisteremo alle solite ritualità dopo ogni incidente. Ma occorre avere il coraggio di dire che esiste un problema strutturale di sicurezza, manutenzione e organizzazione del lavoro all'interno dello stabilimento. Se un operaio di 60 anni è costretto a lavorare di notte in un contesto ad alto rischio industriale, utilizzando mezzi sui quali oggi chiediamo venga fatta piena chiarezza sotto il profilo manutentivo, significa che il sistema continua a scaricare sui lavoratori il peso di ritardi industriali e gestionali.
Chiediamo che venga fatta immediatamente luce sull'accaduto e, più in generale, sul reale stato di sicurezza degli impianti. Servono verifiche rigorose sulle condizioni operative, sulla manutenzione dei mezzi e sull'organizzazione dei turni. È inoltre necessario un monitoraggio straordinario dell'intero stabilimento, con particolare attenzione all'impiego dei lavoratori più anziani nelle mansioni maggiormente usuranti e pericolose. Il Governo smetta di raccontare una normalità che non esiste. Quando gli incidenti si ripetono con questa frequenza significa che il problema non è episodico, ma sistemico. Il ministro Adolfo Urso da quattro anni parla della 'fabbrica più sicura del mondo', ma i risultati non si vedono. Si continua a evocare rilancio, decarbonizzazione e transizione produttiva, mentre la realtà è che si stanno disperdendo miliardi di euro di risorse pubbliche senza controllo, senza trasparenza e senza risultati concreti sulla sicurezza e sul futuro del territorio. Una parte del mondo confindustriale continua inoltre a presentare il rilancio siderurgico come unica prospettiva per Taranto e per i suoi giovani. Ma la città è cambiata. I giovani tarantini aspirano alle stesse opportunità offerte in altri territori, non a dover scegliere tra salute, disoccupazione e lavoro in un altoforno. Taranto ha diritto a uno sviluppo diverso, sostenibile e compatibile con la salute, la sicurezza e la dignità delle persone". Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente e responsabile della politica economica e fiscale del Movimento 5 Stelle.
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