(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - Roma, 29 maggio. "Ormai l'intrusione fiscale del Governo Meloni-Giorgetti è totale. Torniamo a denunciare l'intervento sui fondi di previdenza complementare contenuto nel Dl Pnrr, con una norma che di fatto aumenta il contributo di vigilanza a carico degli stessi fondi. Una vera patrimoniale mascherata, accompagnata da un'operazione subdola: si abbassa formalmente l'aliquota del contributo, ma si modifica la base imponibile, che non viene più calcolata sui versamenti annuali ai fondi pensione bensì sull'intero patrimonio annuo gestito. In sostanza, il Governo fa finta di diminuire il prelievo con un'aliquota più bassa, ma aumenta in modo significativo il gettito del contributo di vigilanza. Un aumento che, secondo le prime stime, rischia di raddoppiare il gettito complessivo e di intaccare il rendimento dei versamenti effettuati dai lavoratori ai fondi pensione, riducendo così anche l'ammontare delle future pensioni integrative. Per questa ragione, abbiamo depositato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Economia per chiedere al Governo di chiarire quale sia il gettito complessivamente atteso da questa misura, quale destinazione avranno le risorse aggiuntive e quali valutazioni siano state effettuate sull'impatto che questo aumento degli oneri potrà determinare sui rendimenti dei fondi pensione e quindi sulle future pensioni complementari dei lavoratori italiani. E meno male che l'Esecutivo diceva di voler incentivare la previdenza complementare. La verità è che siamo davanti a un Governo che, dopo quattro anni, porta il Paese verso livelli record di pressione fiscale, secondi soltanto a quelli raggiunti durante il Governo Monti.
Una pressione fiscale alimentata a colpi di aumento delle accise, aumento dell'Iva sui prodotti per l'infanzia e per l'igiene femminile, taglio delle detrazioni fiscali per il ceto medio, drastica riduzione delle agevolazioni edilizie e cancellazione delle agevolazioni fiscali per gli under 36 che acquistano la prima casa.
È un Governo che taglia e tassa, in perfetta sintonia con un ministro dell'Economia che si è definito 'tecnico' e che, durante il dibattito sull'ultima legge di bilancio, ha più volte raccomandato di non modificare i saldi della manovra perché già 'venduti' alle agenzie di rating. Questo è stato ed è il Governo Meloni". Lo comunica il senatore Mario Turco, vicepresidente e responsabile delle politiche economiche e fiscali del Movimento 5 Stelle.
Trending
- Massa Lombarda, Città dei Bambini 2026: una giornata di gioco e inclusione. Inaugurata “Pan di Nuvola
- Regione Lazio, Trancassini: 75 milioni per famiglie e agricoltura, primi in Italia
- Giornata della Meraviglia, per i Bimbi della guerra – Domenica Montecitorio si illumina di amaranto
- Audizioni su Dpfp in Commissioni Bilancio Camera e Senato. Sala del Mappamondo
- Iran-Pakistan, il patto con Riad mette in discussione la mediazione con gli USA
- La prevenzione viaggia sui binari della solidarietà. Da Venezia è partito il Treno della Salute 2026
- Garanzia sui prodotti arriva l'”Avviso Armonizzato” i diritti dei consumatori diventano più trasparenti e uguali in tutta Europa
- All’VIII Congresso nazionale INT eletti per acclamazione Presidenza e Consiglio nazionale per il triennio 2026-2029
- De Maria (PD). Scritte antisemite a Bologna. Atto grave da non sottovalutare
- Washington manda in onda la fucilazione di Hasan: la morte entra nel palinsesto