(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - L’aggiornamento del Parco Agrisolare, pubblicato dal MASAF nell’ambito del PNRR, segna un passaggio importante nella strategia italiana di transizione energetica applicata al settore agricolo. La misura rientra nella Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 1, e trova fondamento nel Regolamento (UE) 2021/241, che disciplina il dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza. È proprio questo quadro europeo a richiedere interventi che coniughino sostenibilità ambientale, efficienza energetica e tutela della produzione alimentare.
Il nuovo decreto ministeriale interviene per correggere le rigidità emerse nei bandi precedenti, introducendo semplificazioni procedurali e criteri più chiari per l’ammissibilità degli interventi. La linea politica è evidente: accelerare l’installazione di impianti fotovoltaici esclusivamente sugli edifici agricoli, zootecnici e agroindustriali, evitando qualsiasi consumo di suolo, in coerenza con i principi del DL 77/2021 (semplificazioni PNRR) e con le norme nazionali sul contenimento del consumo di suolo.
Il decreto aggiorna anche i requisiti dei beneficiari e le condizioni tecniche degli impianti, chiarendo aspetti come la destinazione d’uso degli immobili, la potenza installabile e gli obblighi di autoconsumo. Questi elementi rispondono alle richieste delle imprese e degli enti territoriali, che avevano segnalato difficoltà interpretative nella fase di rendicontazione. L’intervento si colloca inoltre nel rispetto delle regole europee sugli aiuti di Stato, in particolare del Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis e del quadro temporaneo per la crisi energetica.
Un altro elemento rilevante è l’incremento delle risorse: la Commissione europea ha autorizzato un ampliamento di 800 milioni di euro, portando la dotazione complessiva del Parco Agrisolare a 3,15 miliardi. Questo aumento consente di finanziare un numero maggiore di progetti e di garantire il raggiungimento dei target PNRR, che prevedono una significativa riduzione dei costi energetici per le imprese agricole e un contributo concreto alla decarbonizzazione del settore primario.
Il Ministero ha inoltre rafforzato il sistema dei controlli, in linea con gli obblighi di monitoraggio e verifica previsti dal PNRR e dal DL 13/2023 sulla governance dei fondi europei. L’obiettivo è assicurare che ogni intervento finanziato sia pienamente conforme agli standard tecnici e ambientali richiesti, evitando ritardi o contestazioni in fase di audit.