(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - CONSERVAZIONE, E' MANCATO CORAGGIO*
ROMA, 26 maggio – "Questa riforma doveva essere l'occasione per rilanciare
una professione purtroppo in affanno, se non in crisi. Ci aspettavamo
soluzioni per renderla più attrattiva per i giovani, più sostenibile per le
donne, più aperta verso l'esterno. Invece per noi del M5S l'obiettivo non è
stato pienamente centrato e per questo il nostro sarà un voto di
astensione. La riforma non si discosta molto dalla legge 247 del 2012, c'è
più conservazione dello status quo che innovazione. A tratti lo status quo
sembra rinforzarsi, mi riferisco all'introduzione del terzo mandato
consecutivo per le cariche negli organi istituzionali dell'avvocatura.
Laddove c'è un accenno di innovazione, ci si chiede di dare una delega in
bianco al Governo. Noi non ci fidiamo perché abbiamo visto baggianate su
baggianate uscire dalle stanze del Governo. Il punto importante sulla
monocommittenza è una scatola vuota. Le tutele per il collaboratore
avvocato in regime di monocommittenza rappresentano una delle risposte che
questa riforma avrebbe potuto dare alle fragilità, perché il regime di
monocommittenza è diffuso prevalentemente proprio tra i giovani e le donne.
Avremmo voluto vedere le tutele in tema di maternità, adozione, malattia e
infortunio. Non c'è scritto nulla di tutto questo. E nessuna garanzia è
stata prevista nemmeno sulla congruità del compenso. Anche in tema di
incompatibilità non si è semplificato né liberalizzato nulla, a parte
mettere nero su bianco che la professione di avvocato è compatibile con
quella di maestro di sci. Il capolavoro della restaurazione si consuma sui
giovani praticanti che aspirano a diventare avvocati: le scuole forensi
rimangono obbligatorie, nonostante sia evidente che si arriva alla
professione con troppa formazione teorica e poca formazione pratica.
Tornano le due prove scritte che avevamo abbandonato dal 2020 e non viene
rinnovato il novero delle materie da poter portare all'orale. Invece da
queste scelte potrebbe derivare la maggiore specializzazione e la conquista
di nuovi spazi di azione e di mercato: diritto dei consumatori, diritto
d'autore, diritto dell'ambiente. Addirittura, la proposta peggiora la
tutela dei praticanti. Mi dispiace aver fatto la guastafeste di un clima
quasi idilliaco, ma io credo che in quest'aula non possa mancare la voce di
chi costringa tutti a guardare in faccia la realtà che è più scomoda di
quanto si pensi e si narri. Noi in quest'aula vogliamo portare la voce
anche di questi colleghi e queste colleghe, che forse si sarebbero
aspettati da noi in questa occasione maggiore attenzione ed un pizzico di
coraggio in più".
Giustizia, in aula alla Camera.