(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - "Oggi non stiamo semplicemente votando una riforma ordinamentale: stiamo affermando una visione precisa dello Stato di diritto e del ruolo che, in esso, deve continuare a svolgere l'avvocatura italiana". Lo ha detto Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia, intervenendo in dichiarazione di voto sulla riforma dell'ordinamento forense.
"Senza un'avvocatura libera, autonoma e indipendente non c'è piena tutela dei diritti, non c'è giusto processo, non c'è democrazia sostanziale", ha proseguito Pittalis. "Si tratta di un intervento atteso, costruito attraverso un confronto serio e serrato con il Consiglio nazionale forense e con tutte le rappresentanze dell'avvocatura, che finalmente aggiorna un impianto normativo fermo al 2012 e ormai non più adeguato a interpretare le trasformazioni profonde della società, dell'economia e delle professioni".
Il deputato ha evidenziato poi il rafforzamento del segreto professionale e del rapporto fiduciario tra avvocato e assistito: "Il principio della personalità dell'incarico non è un retaggio del passato: è una garanzia attuale, concreta, imprescindibile". Centrale anche il tema dell'equo compenso: "Non può esserci libertà nella professione se non c'è dignità economica. Con questo provvedimento si ristabilisce un principio semplice ma decisivo: il lavoro va pagato in modo proporzionato, adeguato, giusto".
Pittalis ha richiamato inoltre le misure sull'accesso alla professione: "La revisione del tirocinio, la razionalizzazione della formazione, la gratuità delle scuole forensi per chi non ha mezzi e l'anticipazione del praticantato vanno nella direzione giusta: un accesso più equo, più moderno, più coerente con il principio costituzionale di uguaglianza sostanziale. Non si abbassa l'asticella della qualità, si eliminano le barriere inutili". "Importante è anche il rafforzamento del sistema disciplinare, che viene reso più credibile, più trasparente e più coerente con i principi di autonomia e terzietà. L'indipendenza si difende anche con regole chiare e con un sistema capace di garantire correttezza e responsabilità". La riforma, ha aggiunto Pittalis, introduce anche "tutele per la mono-committenza, fenomeno troppo a lungo ignorato, che ha lasciato molti giovani professionisti in una zona grigia, senza protezioni e senza diritti. Qui lo Stato torna a fare lo Stato: riconosce una realtà e interviene per garantire equilibrio e dignità".
"Nel suo complesso — ha concluso — questo provvedimento rappresenta un punto di equilibrio alto tra innovazione e garanzia, tra apertura e tutela, tra mercato e diritti. È una riforma coerente con una visione liberale e garantista, che non confonde la libertà con l'assenza di regole, ma la fonda su regole giuste, chiare e rispettose della persona. Forza Italia è sempre stata dalla parte delle professioni, della libertà, della responsabilità e della qualità", ha concluso.