(AGENPARL) - Roma, 18 Maggio 2026 - La Libia punta a rilanciare le relazioni economiche con la Germania attraverso una nuova fase di cooperazione strategica basata su investimenti, commercio, trasferimento tecnologico e sviluppo industriale. È questo il messaggio emerso dall’incontro svoltosi oggi tra il Ministro dell’Economia e del Commercio libico, Suhail Abu Shiha, e l’Ambasciatore tedesco in Libia, Ralph Tarraf.
Il colloquio si è concentrato sui meccanismi per attivare concretamente gli accordi di cooperazione economica e di investimento tra i due Paesi, in una fase in cui Tripoli cerca di consolidare la propria apertura verso partner internazionali interessati al mercato libico e alle opportunità di ricostruzione e sviluppo.
Il rilancio delle relazioni economiche tra Tripoli e Berlino
Durante l’incontro, le due parti hanno esaminato l’andamento degli indicatori commerciali tra Libia e Germania, analizzando i tassi di crescita economica e le prospettive per ampliare il partenariato bilaterale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle aziende tedesche già operative nel mercato libico, considerate da Tripoli un elemento strategico per il trasferimento di competenze, tecnologie e know-how industriale.
Secondo quanto emerso dai colloqui, uno degli obiettivi principali è affrontare gli ostacoli e le difficoltà che le imprese straniere incontrano nel contesto libico, creando condizioni più favorevoli agli investimenti e all’espansione delle attività economiche.
La Germania viene infatti considerata dalla Libia un partner economico di primaria importanza, soprattutto nei settori dell’energia, delle infrastrutture, della tecnologia, dell’industria manifatturiera e dei servizi avanzati.
Verso un quadro operativo condiviso
Nel corso della riunione sono stati discussi anche i meccanismi per definire un quadro operativo di attuazione degli accordi economici e di investimento già esistenti tra i due Paesi.
L’obiettivo è creare strumenti concreti per facilitare la comunicazione tra le istituzioni economiche libiche e tedesche, semplificare le procedure e favorire la nascita di partenariati strategici a lungo termine.
Secondo il Ministero dell’Economia libico, il rafforzamento della cooperazione economica con Berlino rappresenta una delle direttrici fondamentali della strategia di apertura internazionale perseguita dal governo.
La Libia punta infatti ad attrarre investimenti stranieri in grado di sostenere la modernizzazione dell’economia nazionale, ancora fortemente dipendente dal settore energetico e penalizzata da anni di instabilità politica e conflitti interni.
Energia, industria e tecnologia al centro del partenariato
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dall’incontro riguarda i settori individuati come prioritari per la cooperazione futura.
Il Ministro Abu Shiha ha sottolineato il ruolo centrale del prossimo Forum libico-tedesco, definendolo una piattaforma strategica per rafforzare i rapporti tra il settore privato dei due Paesi e aprire nuove opportunità di collaborazione.
Tra i comparti considerati più promettenti figurano energia, industria, servizi e tecnologia.
La Libia dispone di enormi risorse energetiche e vede nella cooperazione con aziende europee un’opportunità per modernizzare il settore petrolifero e sviluppare nuove capacità industriali e tecnologiche.
Dal canto suo, la Germania guarda con interesse al potenziale economico libico, soprattutto in una fase in cui il Nord Africa assume crescente rilevanza geopolitica ed energetica per l’Europa.
Il quinto Forum libico-tedesco a Tripoli
Un momento chiave di questo nuovo percorso di cooperazione sarà il quinto Forum libico-tedesco, in programma a Tripoli il 19 e 20 maggio.
L’evento è organizzato dall’Unione generale delle camere di commercio, industria e agricoltura e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali tedeschi e di una delegazione commerciale composta da importanti aziende tedesche.
Tra i partecipanti è prevista anche la presenza del Direttore generale del Dipartimento per la politica economica estera del Ministero federale tedesco dell’Economia e dell’Energia.
Il forum includerà incontri bilaterali tra aziende e investitori libici e tedeschi, con l’obiettivo di discutere progetti di cooperazione e creare partnership industriali e commerciali di lungo periodo.
La Libia cerca stabilità economica e apertura internazionale
Il rafforzamento delle relazioni economiche con Berlino si inserisce in un contesto più ampio di progressiva riapertura della Libia verso gli investimenti internazionali.
Dopo anni di instabilità politica, frammentazione istituzionale e tensioni armate, Tripoli punta oggi a rilanciare il proprio sistema economico attraverso il consolidamento delle relazioni con partner europei e internazionali.
La cooperazione economica viene considerata anche uno strumento per rafforzare la stabilità interna, creare occupazione e favorire il trasferimento di tecnologie e competenze necessarie alla ricostruzione del Paese.
Per la Germania, invece, la Libia rappresenta non soltanto un partner energetico strategico nel Mediterraneo, ma anche un mercato con ampie prospettive di sviluppo nel medio e lungo periodo.
Un partenariato dal forte valore geopolitico
Oltre agli aspetti economici, il dialogo tra Libia e Germania assume anche una rilevante dimensione geopolitica.
L’Europa guarda infatti con crescente attenzione alla stabilizzazione della Libia, considerata cruciale per la sicurezza energetica, la gestione delle rotte migratorie e gli equilibri del Mediterraneo.
In questo scenario, Berlino continua a sostenere il processo di stabilizzazione libico sia sul piano diplomatico sia attraverso il rafforzamento della cooperazione economica e istituzionale.
Il prossimo Forum libico-tedesco potrebbe dunque rappresentare non soltanto un appuntamento commerciale, ma anche un segnale politico della volontà comune di consolidare relazioni economiche più strutturate e durature.
La sfida, tuttavia, resterà quella di trasformare gli accordi e le dichiarazioni di intenti in progetti concreti capaci di incidere realmente sulla crescita economica e sulla stabilità della Libia.