(AGENPARL) - Roma, 4 Ottobre 2026 - *La carenza di medici negli ospedali pubblici ha raggiunto livelli
insostenibili*, trasformando il diritto costituzionale alla salute, in un
lusso per pochi. Negli ultimi anni abbiamo assistito al sistematico
svuotamento dei reparti ospedalieri, una strategia deliberata per
favorire i profitti dei privati a discapito della medicina pubblica e
universale.
L'espressione più evidente di questo fallimento è l'esplosione dei *medici
"gettonisti"*, professionisti precari, pagati a giornata, con tariffe
esorbitanti attraverso cooperative private. Questo meccanismo non solo
triplica i costi per le casse pubbliche rispetto a un medico stabilizzato
nella struttura in cui opera, ma distrugge la continuità terapeutica e la
sicurezza dei pazienti, impoverendo i bilanci delle ASL e dei Pronto
Soccorso.
*Rifondazione Comunista* denuncia con forza la privatizzazione, ormai
palese, della sanità, alimentata da anni di tagli orizzontali, blocchi
delle assunzioni e tetti di spesa obsoleti. Non mancano i medici, mancano i
concorsi pubblici dignitosi e la volontà politica di valorizzare chi lavora
nel settore. Invece che abolire il ricorso ai gettonisti, regioni e governo
assistono immobili alla fuga del personale, che trovano spazio negli
istituti privati o cercano migliori opportunità all'estero.
*L'obiettivo è chiaro e non più rinviabile: bisogna ripubblicizzare la
sanità.*
Basta esternalizazioni, basta al sistema di delega alle cooperative nei
servizi sanitari, sì ad un piano straordinario di *assunzioni stabili a
tempo indeterminato* per medici, infermieri e personale sanitario.
*La salute è un bene comune*, non una merce.
Rifondazione Comunista rivendica ed è impegnata per un Servizio Sanitario
Nazionale che sia *unico, pubblico, universale* e interamente finanziato
dalla fiscalità generale.
