
(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - Mentre l’Occidente insegue, la Cina scatta nel futuro. Il nuovo prototipo di computer quantistico fotonico, Jiuzhang 4.0, ha disintegrato ogni record precedente. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature, confermano un vantaggio tecnologico che rasenta la fantascienza.
Velocità fuori controllo
Il calcolo che il supercomputer americano più potente (El Capitan) risolverebbe in miliardi di anni, Jiuzhang 4.0 lo chiude in 25 microsecondi. Parliamo di un battito di ciglia contro l’eternità. Il team dell’Università di Scienza e Tecnologia della Cina ha trovato la “chiave” per dominare i fotoni, le particelle di luce che trasportano l’informazione.
La sfida dei 3.050 fotoni
La vera rivoluzione sta nel controllo. Rispetto alla versione precedente, gli scienziati hanno decuplicato la potenza, gestendo oltre 3.000 fotoni contemporaneamente.
- Addio errori: Hanno sconfitto il problema della “perdita di luce” nel sistema, garantendo un’efficienza del 92%.
- Spazio e Tempo: Grazie a una nuova codifica ibrida, i fotoni interagiscono in modi finora impossibili, rendendo il computer più compatto e potente.
Obiettivo 2030
Nel quadro del 15° Piano Quinquennale (2026-2030), Pechino punta sulla tecnologia quantistica come pilastro per l’industria del futuro. L’obiettivo è chiaro: accelerare l’applicazione industriale e sviluppare computer quantistici universali capaci di risolvere problemi complessi su larga scala.
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